Il palcoscenico di scorta al cda della Fondazione Alla riunione di oggi il piano demergenza nel caso in cui lapertura del politeama dovesse slittare ancora Un modo semplice da realizzare in tempi ragionevoli per evitare di far saltare la prossima stagione lirica Lappuntamento è per stamattina alle 8,30. Il sovrintendente della fondazione Petruzzelli Giandomenico Vaccari, tirerà fuori dal cassetto il progetto per fare spuntare dal nulla un teatro di scorta alla Fiera del levante e lo illustrerà ai consiglieri damministrazione che potranno bocciarlo o dare il via libera ai lavori perché un nuovo politeama prenda forma allinterno del padiglione 18. «Potrebbe essere tirato su nel giro di una settimana, quindici giorni al massimo» spiega lingegner Eustacchio Leonetti, consulente della Fondazione e autore degli schizzi destinati a rivisitare unarea piuttosto grande - 2mila 500 metri quadrati - «utilizzata in passato per concerti e convention» puntualizza il tecnico. Lo stesso Leonetti, sempre per conto della Fondazione, già aveva curato alla Fiera - si era trattato in quel caso di rivedere e correggere un altro padiglione: lo Spazio 7 - lallestimento in grado di ospitare le performance di Zubin Meta e di Giovanni Allevi. Il disegno del teatro di scorta - teatro che salterebbe dal cilindro nel caso in cui il Petruzzelli tra gennaio e febbraio dellanno prossimo non fosse ancora disponibile per accogliere la stagione lirica 2009 - è abbastanza semplice. Prevede la costruzione di un palcoscenico, «alto un metro e mezzo»; la buca per gli orchestrali; una serie di gradinate, «da uno a otto metri daltezza», dove si accomoderà il pubblico, circa 1.300 spettatori. Dalle poltrone Frau, quelle del Petruzzelli, alle sedie di plastica allombra di un capannone della Campionaria. È dura da mandare giù. Ma Leonetti avverte: «Non dobbiamo mai dimenticare che quello a cui stiamo lavorando è un classico allestimento temporaneo. Anche solo per questo inoltre, suscettibile di diverse soluzioni. Sì, insomma, potremmo stabilire di sostituire le scocche in pvc delle tribune componibili con comode poltroncine imbottite». Quanto allacustica, «sono previsti pannelli fono-assorbenti per evitare che il suono rimbalzi sulle pareti». Vaccari giudica «interessante» la carta di riserva che vuole giocare, il presidente della Fiera del levante Cosimo Lacirignola assicura di essere «disposto a tutto» perché la cultura in questa città non vada a farsi benedire. Lultima parola spetterà oggi al cda della Fondazione: non sembra scontato il sì al teatro di scorta. Il Petruzzelli, innanzi tutto. Il sindaco Michele Emiliano nel cda farà il punto della situazione dopo il primo vertice a Roma col ministro dei Beni culturali Bondi e con la famiglia Messeni Nemagna, proprietaria del teatro. Il cosiddetto tavolo tecnico ritornerà a riunirsi dopo le feste natalizie. Bondi predica: «Per la riapertura è necessario il consenso di tutti». Ma i Messeni Nemagna parlano di «fumata grigia, non bianca». E lamministrazione regionale può mettersi di traverso per la montagna di soldi pubblici che rischia di essere sprecata. Quanto alla consegna delle chiavi a marzo, è ancora Bondi a gettare acqua sul fuoco degli entusiasmi: «Nessuno attribuisca al ministero decisioni non corrispondenti alla realtà».