Sanità, riapre dopo 40 anni la basilica di San Gennaro Parte il progetto per rilanciare il rione Albanese: con il patrimonio monumentale sviluppo del quartiere Dopo quarantanni si aprono le porte della basilica di San Gennaro fuori le mura, al rione Sanità. E si rivela alla città un varco su un intricato e affascinante mondo sotterraneo, tra storia e misteri. Non solo: parte il progetto per un nuovo polo turistico e un insolito itinerario religioso. Il via ufficiale, oggi pomeriggio, alle 18, con una messa solenne, del cardinale Crescenzio Sepe. Con la riapertura dellantica chiesa il quartiere sarà nuovamente collegato allantichissima area cimiteriale sotterranea. Laccesso alle catacombe di San Gennaro, infatti (fino ad oggi possibile solo dal piazzale della basilica dellIncoronata del Buon Consiglio a Capodimonte) ha finora precluso laccesso dei visitatori (diecimila lanno) nel quartiere. Con lapertura del nuovo ingresso dalla chiesa di San Gennaro, invece, si ricostituisce loriginale itinerario dal rione alle catacombe, da valle a monte. Ma la riapertura dellantica chiesa (che si trova allinterno del presidio ospedaliero San Gennaro) rappresenta soprattutto lavvio, simbolico, del progetto "San Gennaro extra moenia: una porta dal passato al futuro", che larcidiocesi di Napoli, la pontificia commissione di archeologia sacra e lassociazione LAltra Napoli onlus - grazie al sostegno della Fondazione per il Sud - stanno portando avanti. Il progetto intende mettere in rete le preziose, ma spesso sottoutilizzate, risorse presenti nel rione Sanità, che attualmente non riesce ad intercettare il flusso dei turisti che arrivano in città. Il rione, infatti, per ricchezza di patrimonio storico, artistico ed umano, ha tutte le potenzialità per avviare uninnovativa strategia di sviluppo che sappia stimolare liniziativa imprenditoriale, promuovendo e sostenendo la valorizzazione dellidentità culturale del territorio. «Lobiettivo fondamentale del progetto - spiega Ernesto Albanese, presidente dellassociazione LAltra Napoli onlus - è dunque quello di contribuire allo sviluppo economico e sociale del rione, aprendo un nuovo varco di accesso, attraverso la basilica di San Gennaro, ed utilizzando il suo patrimonio monumentale per favorire la nascita di attività turistiche e commerciali, creando reali occupazioni lavorative per i giovani del quartiere». È già attiva una cooperativa che si occupa della gestione della basilica della Sanità e della sua catacomba (San Gaudioso), di visite serali in costumi depoca e di passeggiate tra i vicoli e i palazzi, nonché nellaccoglienza di turisti e pellegrini nel recuperato convento francescano della seicentesca basilica. Il progetto prevede il potenziamento di queste attività E sempre oggi, alle 19,30, nella chiesa Santa Maria la Nova, il cardinale Sepe partecipa, con don Tonino Palmese, a un concerto di musica popolare religiosa del gruppo "Damadakà" in ricordo delle vittime di camorra, organizzato dallarcidiocesi e dalla Seconda municipalità. (cri. z.)