"Fine di un ciclo, ma basta gogna" Valente: si sta andando un po oltre Cè chi cerca lassessore, chi il cane dellassessore. È buio pesto a piazza Plebiscito. Le poche luci in azione sono funzionali solo ai riflessi dellopera di Jan Fabre, ma in questa oscurità si consuma il totale rientro nellanonimato di una classe dirigente. È uno sparuto gruppo quello che si raduna davanti alle installazioni natalizie dellartista belga per inaugurarle ufficialmente. Ma non cè nessun nastro da tagliare, da lontano sembra una normale comitiva di amici intenta a chiacchierare. Non ci sono né il sindaco Iervolino, né il governatore Bassolino e neanche il presidente della Provincia Di Palma. Al loro posto tre assessori, Valeria Valente dal Comune, Claudio Velardi dalla Regione, Guglielmo Allodi dalla Provincia. Senza alcun segno o voglia di fasti. «Sì, il clima è pesante, è evidente - ammette Velardi - daltronde quello che penso lho sempre detto: è la fine di un ciclo, anche se è brutto e sbagliato che avvenga così, la gogna giudiziaria e il populismo non mi piacciono». Valente fa buon viso a cattivo gioco: «Latmosfera è quella che è. Penso che si stia andando un po oltre, anche nel rapporto fra politica a giustizia. Non mi fascerei la testa invece perché stasera qui ci siamo noi invece dei tre vertici istituzionali: ci sono momenti in cui può anche toccare a un assessore la rappresentanza, altrimenti che ci stanno a fare?» Ma il clima è dimesso, ai limiti del privato. Allodi si aggira nella piazza, ma al momento della foto di gruppo con lartista non lo si trova più. Velardi a sua volta ha un occhio allopera e laltro al fido Nau, linseparabile Labrador di due anni che scorrazza intanto in piazza. Se non altro dalla parti di Santa Lucia sembra non esserci eccessiva ansia per lipotesi di allargamento delle indagini alla Regione. «Non mi sembra ci siano cose di sostanza», dice Velardi. Che poi aggiunge come presso il suo assessorato, oggi, di Alfredo Romeo non ci sia traccia: «Non abbiamo contratti in essere. E a gennaio firmeremo la convenzione per il passaggio di alcuni beni culturali dallo Stato alla Regione». È la vecchia partita, quella per la quale era nata a suo tempo anche la Scabec, la società mista regionale destinata a occuparsi di beni culturali. Ma la fase dellaffidamento gestionale verrà dopo, e comunque «di Romeo qui non cè traccia». A parte invece arriva la conferma che la società di Romeo ha ottenuto una convenzione per le pulizie degli uffici regionali. «Si tratta di uffici di sedi provinciali - specifica lassessore Lilli De Felice - e la fornitura di servizi di pulizia si colloca allinterno di una convenzione stipulata tra la Consip (società del ministero dellEconomia che lavora per conto delle pubbliche amministrazioni, ndr) e la società Romeo gestioni, alla quale, ai sensi delle leggi vigenti, ha aderito il settore competente del provveditorato e economato della Regione».