Dopo sette anni di battaglie giudiziarie la Svizzera ha riconsegnato i preziosi "pezzi" Intanto spunta il nome di un mediatore che avrebbe venduto tesori italiani in tutto il mondo ROMA - Alla fine d'una battaglia giudiziaria di sette anni, la Svizzera ha consegnato al nostro Paese gli oltre 4.000 oggetti sequestrati a Basilea, nell'ottobre 2001, in cinque depositi-magazzini di Gianfranco Becchina, il "trafficante" d'archeologia scavata clandestinamente nel Centro-Sud della Penisola: ce ne sono di bellissimi e molto importanti, vasi apuli alti quasi un metro e in ottime condizioni. I reperti sono stati depositati al Museo delle Terme, dove adesso il personale della soprintendenza diretta da Angelo Bottini li inventarierà. Però, nella guerra ai "predatori dell'arte perduta" (un malaffare che è iniziato negli Anni 70, ha coinvolto forse 10 mila inquisiti e riguardato oltre un milione di reperti sottratti dal sottosuolo italiano a beneficio di importanti musei e grandi collezionisti), c'è anche dell'altro. Nella più recente udienza del processo a Roma contro l'ex curator del museo Getty Marion True e Bob Hecht, il mercante che nel 1972 vende il Cratere d'Eufronio al Metropolitan per un milione di dollari, cifra strepitosa per l'epoca, il Pm Paolo Ferri ha evocato un altro grosso nome italiano del traffico clandestino, facendo sapere che importanti indagini sono a buon punto su di lui. Il personaggio si chiama Edoardo Almagià, ed è, come suol dirsi, assai "ben introdotto": amici altolocati. Studia a Princeton, vive tra l'Italia e New York. Subisce in paio di sequestri di materiali d'arte che spedisce in Italia dagli Usa per nave; da lui provengono alcuni degli oggetti che i musei americani di Princeton e Cleveland, ammettendone la illegale provenienza, hanno già restituito. «Una perizia è in corso a suo carico», spiega il Pm in aula, e già i primi risultati, che l'archeologa Daniela Rizzo ha cominciato ad esporre al Tribunale, sono sorprendenti. Almagià vende, ad esempio, quattro antefisse etrusche, per 400 mila dollari, ai Fleischman nel 1993. Lawrence e Barbara Fleischman non erano (lui è scomparso) persone di second'ordine: Lawrence era consulente delle amministrazioni Kennedy e Johnson; lei, fino al 2007, trustee del Getty. Formano in gran fretta una collezione d'antichità, poi ceduta in gran parte proprio al museo di Malibu: per l'accusa e la sentenza contro Giacomo Medici (l'unico "trafficante" finora condannato, anche se solo in primo grado), è una di quelle raccolte servite a far transitare i capolavori destinati ai musei. Comunque, i Fleischman trattano per cedere, adducendo bisogno di soldi, dal 1992; ma l'anno dopo, comperano ancora da Almagià. Il quale, racconta Pietro Casasanta (il "re dei tombaroli": lo scavatore ad esempio del Volto d'avorio), «è il primo a vedere la Triade Capitolina», appena lui l'ha estratta. E' l'unico oggetto che eterni, ancora insieme, Giove, Giunone e Minerva: i tre massimi dei del Pantheon romano; la scultura alta un metro e lunga uno e 20, troneggia oggi al Museo di Palestrina: proviene da Guidonia; era stata venduta per due milioni e mezzo di euro, e, per allora 55 miliardi di lire, stava per finire in una collezione estera. «A Almagià avevo venduto diversi reperti, e si era impegnato a piazzarmene uno importante al Metropolitan, quando l'avessi scavato», spiega Casasanta. Il nuovo protagonista dell'"arte perduta" era cliente di Rodolfo e Alessandro Giovinazzo, un padre e figlio che restaurano per Medici nel laboratorio di piazza Farnese, ai quali sono stati sequestrati 345 reperti, più 5.654 da restaurare e 4.000 medievali; è coinvolto, stando alle indagini, nel saccheggio di Crustumerium: città verso Fiano Romano, protagonista del Ratto delle Sabine, da poco scoperta ma già abbondantemente devastata. Infine, ultima "chicca", il suo nome era citato come un esempio di povero collezionista tartassato dalle leggi troppo severe, nella prima proposta di "archeocondono", avanzata nel 2004 da 22 parlamentari di centro-destra, tra cui Gabriella Carlucci, che pare possa essere tra breve presentata di nuovo. Le indagini sulla razzia d'arte antica iniziata negli Anni 70 sono ancora in pieno svolgimento; tra gli oggetti già di Becchina restituiti all'Italia, per esempio, non ci sono alcuni capolavori, di cui negli archivi del "trafficante" sono rimaste soltanto le immagini, ma che non si sa dove siano finiti: uno strepitoso "sarcofago degli sposi" (ne esistono solo altri due esemplari, ai musei del Louvre e di Villa Giulia), scavato probabilmente a Cerveteri, e un raro altare arcaico scolpito sei secoli prima di Cristo, che nel 1995 il Metropolitan di New York stava per acquistare. Ora, magari, i nuovi atti delle inchieste illumineranno anche qualcuno dei mille e mille misteri che ancora sussistono.
Il Messaggero
21 Dicembre 2008
ROMA - i predatori dell'arte perduta. Il tesoro di Basilea: 4.000 reperti
FA
Fabio Isman
Il Messaggero
La Svizzera ha consegnato al Museo delle Terme di Roma gli oltre 4.000 oggetti sequestrati a Gianfranco Becchina, un "trafficante" d'archeologia, nel 2001. I reperti sono stati depositati al Museo delle Terme, dove il personale della soprintendenza li inventarierà. Tra gli oggetti sequestrati ci sono vasi apuli, alti quasi un metro, e un raro altare arcaico scolpito sei secoli prima di Cristo. Inoltre, un mediatore italiano, Edoardo Almagià, è stato accusato di aver venduto tesori italiani in tutto il mondo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Il Messaggero · 17 Dic 2002
Blitz nel maxiemendamento: ai privati la gestione dei musei
Il Messaggero · 11 Gen 2003
Zeri, l'ultimo schiaffo
Il Messaggero · 11 Feb 2003
Da domani Capire l'arte: otto lezioni al Casino dell'Aurora
Il Messaggero · 15 Apr 2003
Così la Passione ha ispirato l'arte
Il Messaggero · 22 Apr 2003
Una task-force per ritrovare i tesori rubati
Il Messaggero · 23 Apr 2003
Timori per i tesori di Nimrud e Ninive
Il Messaggero · 24 Apr 2003
"Temo una nuova razzìa su commissione"
Il Messaggero · 5 Mag 2003
Il museo di Bagdad, una razzia lunga tre giorni
Il Messaggero · 6 Mag 2003
"Senza fondi, un momento difficile"
Il Messaggero · 8 Mag 2003
San Pietroburgo, mito anche italiano
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Italia Sera · 22 Dic 2006
Getty non restituisce il Lisippo
Il Tempo · 23 Dic 2006
ATINA Confronto costruttivo sul destino degli scavi
la Padania · 23 Dic 2006
Per alcuni il furto è un'arte. Il Museo Getty di Los Angeles trattiene 46 opere d'arte ottenute illegalmente
Italia Oggi · 22 Dic 2006
Umberto Paolucci, Presidente dell'Enit. Vorrei riposizionare l'Italia turistica nel mondo
Libero · 23 Dic 2006
POVERA ARTE: Direttori di musei e restauratori Ecco i loro stipendi da fame
Il Tempo · 23 Dic 2006
Ostia1. Il Consiglio sul Parco archeologico Sì a un soprintendente tutto nostro
Italia Oggi · 23 Dic 2006
CONSIGLIO DEI MINISTRI superconferenza Stato-Regioni. Via libera al ddl della Lanzillotta.
La Tribune de l'art · 25 Dic 2006
L'administrateur fait de l'histoire de l'art
la Repubblica · 27 Dic 2006
E Berlusconi vuole fondare luniversità del pensiero liberale
la Repubblica · 27 Dic 2006
Nella ex colonia: la vecchia residenza estiva sarà restaurata e avrà mille metri quadri di spazi comuni
la Repubblica · 27 Dic 2006
CALAMBRONE: Gioiello dellarchitettura razionalista dentro a un parco di due ettari e mezzo
la Repubblica · 27 Dic 2006
PALERMO: Tutti in fila per la Galleria
la Repubblica · 27 Dic 2006
MESSINA: La statua del campanile cede davanti ai turisti
la Repubblica · 27 Dic 2006
Serpotta e lo staff dei marmi
il Giornale · 27 Dic 2006
Nel 2010 Venezia avrà il Palazzo per la Mostra
la Repubblica · 27 Dic 2006
"Contro i continui saccheggi copie al posto degli originali"
la Repubblica · 27 Dic 2006
Villa Torlonia, museo da principi tutti in fila per lalcova del Duce
ItaliaOggi Sette · 25 Dic 2006
Novità Getty Museum
la Repubblica · 27 Dic 2006
Roma - Oggi Borgna si dimette da assessore alla Cultura
Il Mattino · 27 Dic 2006
NAPOLI: Bufera Scabec, interviene Rutelli, stop alla convenzione