Il ministro a Venezia per l'inaugurazione di Palazzo Grimani Cauta concessione anche di Brunetta: «Normativa da ripensare» Venezia Due ministri in laguna per dare qualche speranza al Comune in relazione al rifinanziamento della Legge speciale, di cui si parlerà nel Comitatone di martedì. Giornata di grandi appuntamenti con la presenza di Sandro Bondi (Beni Culturali) e Renato Brunetta (Pubblica amministrazione) che ha attaccato il Comune sui proventi di Ca' Vendramin Calergi(vedi articolo qui sotto a destra) e al quale ha poi risposto il vicesindaco Michele Vianello. «Macchè sta dicendo il ministro Brunetta? Lo sa che i soldi che ci arrivano dal Casinò fanno parte della cosiddetta "spesa corrente" del Comune e che con quella Ca' Farsetti gestisce le politiche sociali? Brunetta dovrebbe sapere che la legge speciale si basa su mutui a medio e lungo termine e che questi servono per investimenti precisi legati alla salvaguardia di Venezia. Non lo ho stabilito io, ma il legislatore. Mettere mano ai proventi della casa da gioco sarebbe oltremodo rischioso, ma soprattutto metterebbe a repentaglio tutto il settore sociale del Comune, che come più volte è stato ribadito, è assolutamente prioritario. Peraltro è grave che Brunetta non sappia tutto questo. Dovrebbe informarsi...». Insomma tutto rispedito al mittente. Vianello ci tiene a sottolineare alcuni punti sulla filosofia della legge speciale. «Voglio ricordare al ministro - attacca - che proprio questa legge è concepita per distinguere le opere del Mose gestite dallo Stato con quelle a cura del Comune, eo dalla Regione per il disinquinamento. Sono criteri stabiliti prima dalla legge 798 del 1984 e ribaditi poi da un altro provvedimento, il 139 del 1992. É incredibile che un ministro della Repubblica non sappia nemmeno questo. Quello che chiediamo è il rifinanziamento, atteso da tempo, per garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria della città. E sia ben chiaro. Lo abbiamo ribadito più volte in queste settimane: non vi è alcuna volontà di contrapposizione con il Mose. Come già detto è bene che si faccia e al più presto».