Ieri a Venezia due ministri hanno affrontato il tema dei contributi per la salvaguardia in vista del Comitatone di martedì «Parte dei soldi del Mose vadano ai restauri». Brunetta: «Garantire la specificità della città» Venezia «Mi batterò perché il 3 per cento dei finanziamenti stanziati per il Mose, che spetta per legge al Ministero dei Beni Culturali, rimanga a Venezia». Parola del ministro dei beni culturali, Sandro Bondi, che ieri ha presenziato all'inaugurazione del restauro di Palazzo Grimani. Se il Cipe, nella sua seduta dello scorso 18 dicembre, ha stanziato per il Mose 800 milioni; ai beni culturali veneziani sarebbero destinati 2.4 milioni di euro. «Rappresenterà una risorsa aggiuntiva da destinare ai restauri», precisa Bondi. E anche il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta ieri in città ha aggiunto: «Evitiamo ogni forma di cannibalismo tra Mose e Legge speciale. Quel che è del Mose deve rimanere del Mose. Va rivista la Legge speciale, ma non ci deve essere nessun contrasto tra di essa e il progetto del paratie mobili. Ma dico di più: Venezia ha un Casinò realizzato dai nostri antichi e saggi governanti per gestire i cosiddetti "extracosti" della città, per gestire insomma la specificità lagunare. Si dica stop ad improbabili sponsorizzazioni». Immediata la replica del vicesindaco Michele Vianello: «I proventi del Casinò servono per le politiche sociali. Il ministro dovrebbe saperlo»
VENEZIA - Legge speciale, l'apertura di Bondi
Ieri a Venezia due ministri hanno discusso dei contributi per la salvaguardia della città in vista del Comitatone di martedì. Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, ha affermato che il 3% dei finanziamenti per il Mose dovrebbe andare ai restauri di Venezia. Il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha invece sottolineato l'importanza di evitare il "cannibalismo" tra il Mose e la Legge speciale, e ha chiesto di rivisitare la Legge speciale per non contrastare con il progetto delle paratie mobili. Il vicesindaco Michele Vianello ha replicato che i proventi del Casinò servono per le politiche sociali.
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