10Va bene il Colosseo, va bene il Pantheon, benissimo chiese e palazzi, che facevano cantare a Belli: «Nun fuss'antro pe' tante antichità bisognerebbe nasce tutti qui». Ma c'è un'altra Roma da vedere. Quella dell'artigianale artistico, che la rende unica: con 4.000 "botteghe", raccolte in poco più d'un chilometro quadrato del centro storico, dove si tramanda il nobile mestiere dell'artigiano-artista. Eppure se ne parla poco (forse perché è connaturato al paesaggio) e ancora meno lo si valorizza (se non quando qualche antica "bottega" è costretta a chiudere). Ora, una concreta azione per rilanciare la produzione artigianale si prefigge di collegarla direttamente al sistema museale. La Provincia di Roma ha lanciato un progetto per il sostegno e la promozione dell'artigianato artistico nei musei, affidandone l'attuazione al Consorzio Civita. Come? Attraverso la commercializzazione nei punti vendita degli stessi musei. «Tutti gli oggetti di artigianale e di design - si legge nel protocollo d'intesa, cui aderiscono anche le soprintendenze comunale, archeologica, del polo museale di Roma e dell'Etruria meridionale -dovranno rientrare in una particolare tipologia di produzione, caratterizzata da un'immagine coordinata e da una unicità legata alle opere ispirate al patrimonio culturale di Roma e della sua provincia». Il che vuol dire (anche se il protocollo non lo dice esplicitamente) che non rientra nell'iniziativa tutta la "paccottiglia" che, di solito, e non solo a Roma, si ammucchia alle porte dei musei e dei luoghi d'interesse turistico. Tanto che, fra i punti qualificanti del progetto, è prevista la creazione di un "marchio" per il prodotto artistico di qualità destinato al merchandising museale. Il progetto, avviato l'anno scorso, è stato presentato ieri mattina a Palazzo Valentini. Intervenuti, fra gli altri, l'assessore allo sviluppo economico della Provincia, Bruno Manzi, l'assessore comunale alla Cultura, Gianni Borgna, il presidente della Confederazione nazionale dell'artiganato, Lorenzo Tagliaventi, e - per Civita - Gianfranco Imperatori e Massimo Misiti). Una prima sperimentazione del progetto sarà attuata quest'anno nei seguenti musei: Colosseo, Galleria Borghese, Galleria di Palazzo Barberini, Galleria Spada, Musei capitolini, Museo di Valle Giulia, Palazzo Massimo alle Terme, Museo archeologico di Cerveteri e Museo Tuscolano di Frascati. Quanto agli artigiani, su un insieme di 8.859 imprese nel Comune di Roma, più 3.967 in provincia (per un totale di oltre 20.000 addetti), ne è già stato individuato un primo nucleo nei settori della ceramica, vetro, legno e oreficeria che propongono oggetti di alta qualità. Se il progetto funzionerà, anche dalle loro creazioni potrebbe trasparire quello che gli amanti di Roma, da sempre, chiamano «lo stupendo colore dell'antico, non mai decaduto».