La Fondazione Caripit ci mette 3 milioni Il posto: S. Lorenzo Un unico grande museo che raccolga tutte le collezioni pubbliche e private pistoiesi, una struttura sola invece degli 11 musei cittadini. E il posto adatto potrebbe essere San Lorenzo, area del centro storico da tempo in attesa di un recupero edilizio. La proposta viene lanciata dalla Fondazione Cassa di risparmio che mette nel bilancio 2009, proprio per costituire il fondo di questa iniziativa, 3 milioni di euro, con la previsione di arrivare entro il 2011 a 10 milioni totali. La proposta piace agli amministratori, di certo però sembra complicata, troppe cose da mettere insieme, troppi interessi diversi. Insomma l'idea lanciata dal presidente della Fondazione, Ivano Paci, è destinata a far discutere. All'assessorato della cultura in Provincia si limitano a dire: «Non abbiamo ancora elementi per poter giudicare». In Comune invece la proposta la conoscono da almeno un anno anche se è stata formalizzata da Paci solo un mese fa. «Un'idea suggestiva, affascinante - si entusiasma l'assessore Rosanna Moroni - bella la proposta di creare questo centro museale unico nell'area di San Lorenzo, anche se non saprei valutare se come spazio è adatto. Proprio per questo dovremo lavorarci insieme all'assessore all'urbanistica». Tuttavia? «Tuttavia bisogna fare ancora una verifica attenta della fattibilità, il problema non è solo la scelta della struttura ma cosa metterci dentro». E qui viene la parte più difficile. I musei. Il Comune gestisce: il museo Civico di arte e il Centro di documentazione Giovanni Michelucci, nel palazzo comunale; il Fabroni centro di arte contemporanea e la Casa studio d'artista Fernando Melani di corso Gramsci. In Palazzo Rospigliosi ci sono tre musei: il diocesano, il Rospigliosi (della diocesi) e il museo del ricamo (gestione mista dove collabora anche il Movimento casalinghe). Altri due musei della diocesi sono: l'archeologico di Palazzo dei Vescovi e quello della cattedrale. E ancora: il museo Marini e la collezione Vivarelli delle rispettive fondazioni. Nel 2007 i visitatori dei musei sono stati 13.200. Il dato si riferisce a Civico, Michelucci, Marini, Casa Melani, Palazzo Fabroni (che lo scorso anno è stato aperto solo 3 mesi), Diocesano, Rospigliosi e del Ricamo. «Certo nessun museo riesce a coprire le spese con gli incassi dei biglietti di ingresso, però a Pistoia non abbiamo problemi a farli funzionare» dice Elena Testaferrata responsabile dei musei del Comune. Il problema di creare un'unica struttura? «Un progetto bello ma vasto, complesso. E' prematuro dire qualcosa». Realtà diverse. L'assessore Moroni ricorda che sta andando avanti il progetto per creare in palazzo Fabroni un vero museo di arte contemporanea: «La Regione lo ha finanziato con 150mila euro. Secondo questo progetto si formerebbe una rete di musei di arte contemporanea tra Firenze, Prato e Pistoia. In particolare qui da noi ci sarebbe il settore "arte e paesaggio" vista la presenza dei vivai». Il rilancio del Fabroni dunqe sarebbe già incompatibile con l'idea di una struttura espositiva unica per tutta la città. E qui si torna al problema: anche se la struttura fosse pronta domani, sembra davvero difficile mettere d'accordo realtà tanto diverse. I.P