"Concertone via da San Giovanni" regole per le piazze, scontro nel Pld Un regolamento ancora da approvare, ma che ha già suscitato unaccesa bagarre politica allinterno del Pdl. E così, alla fine di una lunga giornata di botta e risposta, è stato lo stesso sindaco Alemanno a prendere la parola per ribattere ai suoi stessi consiglieri e smentire «nella maniera più categorica che il Comune voglia interrompere la tradizione del concerto del 1 Maggio in piazza San Giovanni». Tutto era iniziato in mattinata, quando il delegato del sindaco per il Centro storico Dino Gasperini aveva presentato il nuovo regolamento per la tutela delle piazze del Centro storico, che sarà approvato alla fine di gennaio. Da un lato le nuove norme vorrebbero continuare a consentire nelle 27 piazze individuate (tra cui piazza del Popolo, piazza di Spagna, piazza San Giovanni e piazza Navona) «lo svolgimento di iniziative di carattere istituzionale, manifestazioni politiche o sindacali», ma dallaltro intende «individuare luoghi alternativi per lo svolgimento di grandi eventi ad alto impatto acustico particolarmente invasivi». In pratica, il tradizionale concertone del Primo Maggio a piazza San Giovanni rischiava di essere trasferito altrove. Almeno fino alla presa di posizione del sindaco. «Questa amministrazione - ha dichiarato Alemanno in serata - rispetta il movimento sindacale e quindi non ha nessun motivo per mettere in discussione lo svolgimento della Festa dei lavoratori». Una risposta secca e decisa, quella del primo cittadino, alle parole del presidente della commissione Cultura Federico Mollicone, che aveva dichiarato che «un evento che andrebbe ospitato in uno stadio continua invece a essere organizzato in un luogo compreso tra la basilica di San Giovanni e unarea residenziale». E mentre per il deputato del Pdl Gianni Sammarco «non cè niente di sacrilego nel pensare di spostare altrove il concertone», Dino Gasperini prima ha dichiarato che «nel 2000 Rutelli ha deciso che la Giornata Mondiale della Gioventù si svolgesse a Tor Vergata e quindi - ha continuato Gasperini - se cè andato anche il Papa può andarci pure qualcunaltro», ma poi ha corretto il tiro precisando che «il nuovo regolamento prevede che nelle piazze siano comunque autorizzate manifestazioni di carattere istituzionale politico e sindacale, quindi il concertone del 1 maggio potrà continuare a svolgersi a piazza San Giovanni». A prendere la parola, anche Marco Godano, organizzatore dellappuntamento musicale del 1 maggio, secondo cui «il Concertone di Piazza San Giovanni è un patrimonio dei giovani e della musica del nostro Paese che viene identificato con quella piazza». Il nuovo regolamento per la tutela delle piazze del Centro prevede che nelle 27 aree individuate siano vietate «manifestazioni o eventi episodici a carattere commerciale, con esclusione della tradizionale festa dellEpifania di piazza Navona». Inoltre le piazze (tra cui piazza Trilussa, largo Argentina, piazza Venezia e piazza di Pietra) potranno ospitare eventi non più di due volte al mese e per ogni tipo di iniziativa il richiedente dovrà presentare un progetto per lallestimento delle varie strutture (che saranno uniformi e concordate con la soprintendenza). La richiesta del nulla osta dovrà essere presentata almeno 30 giorni prima dellevento e il regolamento prevede che nelle piazze vengano promosse attività di artigianato di quartiere. Infine, unidea per Campo de Fiori. «La sera - ha spiegato Gasperini - i banchi del mercato potrebbero diventare espositori che potrebbero ospitare mostre di scultura o antiquariato di artisti di eccellenza».
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Il sindaco di Roma, Alemanno, ha preso posizione contro il regolamento per la tutela delle piazze del Centro storico, che prevede di trasferire il tradizionale concertone del 1 Maggio a piazza San Giovanni altrove. Il regolamento, presentato dal delegato del sindaco Dino Gasperini, prevede di vietare manifestazioni o eventi episodici a carattere commerciale nelle 27 piazze individuate, ma non prevede di vietare il tradizionale concertone. Alemanno ha dichiarato che la città rispetta il movimento sindacale e non ha nessun motivo per mettere in discussione lo svolgimento della Festa dei lavoratori.
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