IL BILANCIO DEL COMUNE. Il centrosinistra «moderatamente soddisfatto», molti suoi emendamenti sono stati accolti «Con le nostre proposte aiuti a famiglie e scuola» Sartori (Pd): «Abbiamo fatto stanziare 100mila euro per pagare le bollette di chi è in difficoltà» Il giorno dopo l'approvazione del bilancio di previsione del 2008, i consiglieri del Pd e della lista Verona civica, all'opposizione, si dichiarano «moderatamente soddisfatti». «Il nostro voto sul bilancio è stato negativo», esclama la capogruppo del Pd Stefania Sartori, «sopprattutto per la mancanza di una strategia precisa per far fronte alla crisi economica. Ma abbiamo ottenuto modifiche significative grazie a nostri emendamenti e ordini del giorno che sono stati accolti dalla maggioranza. Tra questi, lo stanziamento di un fondo di 100mila euro a favore delle famiglie in difficoltà nel pagamento delle tariffe». Collegati al bilancio di previsione 2009 sono stati complessivamente accolti dall'amministrazione comunale 62 dei 305 emendamenti presentati; uno, a firma di Roberto Fasoli (Pd), è stato approvato all'unanimità in fase di votazione. Sono stati ritirati complessivamente 192 emendamenti; 50 sono stati votati e respinti. Accolti infine anche 39 ordini del giorno; altri 14 sono stati accolti e trasformati in raccomandazione. I consiglieri di minoranza sottolineano anche l'accoglimento da parte della maggioranza della proposta «consentire una programmazione più condivisa con il territorio e l'università del piano di riqualificazione dell'ex caserma Passalacqua». E a tale proposito, l'Agec ha già pubblicato il bando di gara su Passalacqua e Santa Marta per la selezione di un operatore privato per la realizzazione di un intervento di recupero urbano. «Sempre su nostra indicazione», prosegue la capogruppo del Pd, «è stato aprovato un ordine del giorno che prevede percorsi di stabilizzazione per i lavoratori precari del Comune che rischiano di rimanere a casa. Inoltre, è stato messo in cantiere l'aumento, da uno a due, di nuovi asili nido». Su richiesta della lista Verona civica, sottolineano i consiglieri Edoardo Tisato e Patrizia Bravo, è stato approvato un aumento di 700mila euro, derivanti da avanzi di amministrazione del 2008, per interventi di manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici. «Importanti», continua Tisato, «sono anche alcune opere di mobilità sostenibile e che, su nostra spinta, sono state inserite come prioritarie nel piano delle opere, come la costruzione di nuove rotonde a San Zeno e alla Croce Bianca. E a tale riguardo, 500mila euro in precedenza stanziati per il 2010, sono stati anticipati al 2009». «Inoltre», sottolinea Patrizia Bravo, anch'essa critica per una presunta «mancanza di visione globale» del documento finanziario di Palazzo Barbieri, «grazie a 740mila euro messi in bilancio per il 2009, saranno realizzati tre nuovi ecocentri, operazione significativa per la promozione della raccolta differenziata». «Per noi», continua Giancarlo Montagnoli del Pd, «la rotta della manovra economica rimane, nel suo impianto, sbagliata, ma», commenta, «come minoranze abbiamo cercato di evitare i scogli più pericolosi e il risultato finale è più soddisfacente rispetto al precedente bilancio,. E questo, grazie agli impegni che l'amministrazione comunale si è presa approvando gli ordini del giorno da noi presentati. Tale fatto», sottolinea, «potrebbe segnare un nuovo rapporto tra maggioranza e opposizione. Il muro è rimasto invalicabile, invece», lamenta l'esponente del Pd, «su politiche culturali e giovanili, per le quali avevamo chiesto maggiori risorse». A tale riguardo, la sua collega del Pd, Orietta Salemi, esprime il rammarico per il fatto che «nessun emendamento che puntava a trasferire maggiori risorse sul sistema museale e bliotecario è stato accolto e questo mette a rischio l'apertura dei musei nelle giornate didattiche e nelle festività». I consiglieri di minoranza, inoltre, sottolineano le «preoccupazioni» dei revisori dei conti «per l'aumento del 4 per cento delle spese di personale e per l'utilizzo dei 14 milioni di fondi di riserva dell'Agsm, depauperamento che mette a rischio la competitività dell'azienda sul mercato». Infine, evidenziano con soddisfazione l'accoglimento da parte del sindaco di una raccomandazione che invita a rivedere l'entità dei compensi nei cda delle aziende pubbliche. «Vigileremo perché questo inmpegno sia mantenuto», assicura Stefania Sartori. E.S.