I rapporti tra limprenditore e la Regione: l1 ottobre stipulata una convenzione Uffici regionali e Asl Napoli 1 ecco tutti gli appalti di Romeo È il primo ottobre, due mesi e mezzo fa. Il suicidio di Nugnes era ancora lontano, ma quel giorno Alfredo Romeo in Regione ci è entrato certamente. È in quella data che la "Romeo gestioni" assume lincarico dei servizi di pulizia negli uffici regionali. È una convenzione, come spiega lassessore Alfonsina De Felice l11 novembre scorso a seguito di una interrogazione in consiglio regionale del forzista Roberto Castelluccio. Questultimo aveva chiesto ragione della sostituzione di altre dieci ditte in scadenza, di cui nove campane e una romana. De Felice espone i vantaggi di tali convenzioni, specifica che gli uffici trattati sono solo quelli al di fuori della provincia di Napoli e che coprono meno del 40 per cento del valore complessivo dei servizi di pulizia appaltati, infine garantisce che la spesa in più è solo quella che deriva dallaumento del costo della vita rispetto al 2004, anno dei precedenti contratti. Sta di fatto che una entratura la "Romeo" in Regione ce lha. Certo nella primavera del 2007 si ragionava di altro, stando alle intercettazioni. Del «piano casa» si discuteva da tempo, con lassessore Gabriella Cundari, con la Provincia, con gli enti e associazioni interessate. La cosa produrrà poi tre bandi, emessi nel luglio scorso. Uno riguarda concessioni di contributi per edilizia agevolata a singoli cittadini bisognosi. Il secondo offre contributi a cooperative e imprese edilizie per la realizzazione di alloggi. Il terzo chiede manifestazioni di interesse per interventi di edilizia residenziale sociale e riqualificazione di ambiti urbani. Sui primi due la Regione mette 100 milioni, ma il resto, altri 300, sono previsti da altre fonti statali. Il terzo, di cui non sono ancora note le graduatorie, non ha per ora neanche un finanziamento certo. Comunque Romeo allepoca un contratto lo aveva già, dal lontano 2004, con la Asl Napoli 1, per la gestione del patrimonio immobiliare della Asl stessa. Allepoca il direttore della Asl era lattuale assessore Angelo Montemarano, come ricorda il capogruppo di An Enzo Rivellini, che sulla cosa ha presentato una interrogazione allo stesso Montemarano e allassessore al Bilancio Mariano DAntonio. Quattro anni dopo il contratto in scadenza dovrebbe cedere il passo allincarico alla Soresa perché rilevi e dismetta il patrimonio. Ma le procedure per questo affidamento non sono ancora pronte. Così il 3 novembre scorso il direttore generale Giovanni Di Minno proroga di un anno laffidamento alla "Romeo gestioni". La delibera prevede una durata di un anno, fino al 31 luglio 2009, con la clausola però della rescissione anticipata non appena Soresa sarà pronta. Intanto il costo del contratto aumenta di quasi 151mila euro, pari allaumento dellindice Istat. Infine è da ricordare che nella primavera 2007 non si parla solo di piano casa, ma anche della convenzione da stipulare con la Scabec e altre società per la gestione del patrimonio dei beni culturali. Fra quelle società ci sarebbe anche la "Romeo". Ma la cosa resta in stand-by: contro la Scabec si muove in Parlamento Riccardo Villari, futuro presidente della vigilanza Rai. Villari presenta una interrogazione allallora ministro Francesco Rutelli, la cosa si blocca. Ma intanto il sito web di "Romeo gestioni" espone fra i suoi clienti la Regione Campania, per «servizio di censimento, inventario e catalogazione dei beni culturali».