Il secondo volume di de Seta e Buccaro per Electa dedicato alla storia iconografica delle città campane La ricerca con fondi pubblici è utile per la tutela e conservazione dellambiente urbano. I materiali pubblicati vengono dallarchivio della Federico II Secondo repertorio iconografico dedicato alle "imago" e "forma urbis" delle province campane. Segue di poco più di due anni il primo volume dedicato a Napoli e provincia, già recensito su queste pagine. Ripropongo ai lettori questa importante iniziativa scientifica e editoriale perché intendo qui discutere non tanto della qualità e dellutilità di questo genere di ricerca, che sono fuori discussione, quanto della loro utilizzazione, del loro ruolo nella gestione politica e progettuale di monumenti, centri storici e paesaggi della Campania. Questione non marginale, anzi centralissima, se si accetta il principio che la ricerca - e massimamente quella finanziata con risorse pubbliche - deve contribuire, tra laltro e nel caso in esame, a rendere più efficaci le azioni di tutela e di conservazione e a elevarne la qualità e lefficienza operativa. Dobbligo, tuttavia, alcune informazioni e una sintetica nota valutativa su questo secondo volume. I materiali pubblicati sono desunti dallarchivio del Centro Interdipartimentale di ricerca sullIconografia della Città Europea dellUniversità Federico II, fondato e diretto dal 1998 da Cesare de Seta. Il Centro ha rapporti di collaborazione con università e istituzioni scientifiche straniere, organizza dottorati e master internazionali e ha al suo attivo una nutrita serie di pubblicazioni. Dal 2002 la Regione Campania ha finanziato il progetto per la realizzazione di un archivio informatizzato delliconografia storica delle città campane. Riconosciuti i meriti di università e Regione per questa positiva collaborazione, non resta che segnalare la ricchezza documentaria della ricerca coordinata dallo stesso de Seta con Alfredo Buccaro e Leonardo Di Mauro e la qualità sempre alta di tutti i contributi introdotti da un interessante saggio di Giuseppe Galasso sulla storicità della struttura regionale campana. Ricerche del genere, si dice, pur se dovessero essere prive di effetti concreti, apportano in ogni caso un importante contributo di conoscenza. È vero, ma non basta. Occorre che esse abbiano diretta incidenza nel fare quotidiano di soprintendenze, uffici regionali, provinciali e comunali, che con differenti ruoli e livelli di responsabilità gestiscono il tema della tutela e della conservazione. Quanti funzionari tecnici si preoccupano di verificare la genesi e i fattori costitutivi esponenti di ambienti urbani e paesaggi su cui si interviene? Quanti piani paesistici contengono una rigorosa ricerca iconografica? Non, ovviamente, per replicare le forme del passato ma per intendere il senso e la direzione dei processi di modificazione. Negli anni cinquanta, per significare limportanza della ricerca storico-critica nel progetto di architettura, fu coniata da Bruno Zevi la fortunata immagine del "libro di storia accanto al tecnigrafo". Analogamente, si potrebbe dire dellodierna necessità di "libri di iconografia accanto al codice dei Beni Culturali". Si spera che i due volumi dellIconografia delle città in Campania, oltre al loro carattere di saggio storico-critico, acquistino anche quello di manuale da consultare in sede istruttoria di progetti su beni culturali e nella redazione di strumenti urbanistici. In questo modo, il circolo che vede trasferire risorse dalla Regione alluniversità si chiuderebbe in modo esemplare e per davvero virtuoso.
NAPOLI - Limago urbis, questa sconosciuta (per i politici)
Il secondo volume di de Seta e Buccaro per Electa è dedicato alla storia iconografica delle città campane. La ricerca è stata finanziata con fondi pubblici e si basa su materiali dall'archivio del Centro Interdipartimentale di ricerca sullIconografia della Città Europea dell'Università Federico II. Il volume contiene contributi di diversi autori, tra cui Giuseppe Galasso, e un saggio sulla storicità della struttura regionale campana. La ricerca è stata realizzata con la collaborazione della Regione Campania e ha prodotto un archivio informatizzato delliconografia storica delle città campane.
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