Nel quartiere tra via Roma e il mare visite da lunedì a sabato fino al 10 gennaio in unarea chiusa al traffico Sei gioielli architettonici racchiusi in un angolo di centro storico, scrigno di opere darte e memoria degli insediamenti mercantili, già dalla fine del XIII secolo, di genovesi, pisani, catalani, veneziani e amalfitani. Sono i "Tesori del quartiere della Loggia", dislocati tra via Roma e il mare, in una zona probabilmente così denominata per la presenza di una loggia appartenente alla nazione dei genovesi: parliamo delloratorio di San Lorenzo (via Immacolatella), di quello del Rosario in San Domenico (via Bambinai), del Rosario in Santa Cita (via Valverde), e delle chiese di San Giorgio dei Genovesi e di Santa Cita, in via Squarcialupo, e di Santa Maria in Valverde in largo Cavalieri di Malta, che da oggi saranno aperti al pubblico dal lunedì al sabato con visite guidate dalle 9 alle 13, in una vasta area che da lunedì (e fino al 10 gennaio) sarà chiusa al traffico. Liniziativa è il primo itinerario del Distretto culturale di Palermo, promosso dal Comune con centro San Mamiliano, Civita Sicilia, Amici dei musei siciliani, ufficio beni culturali della Curia e il sostegno della fondazione Cariplo. «Palermo ha sempre avuto la conformazione di un "museo diffuso" - racconta Antonella Purpura, direttrice dalla Galleria darte moderna al SantAnna - da qui la necessità di creare unofferta culturale e percorsi turistici che riaccendano i riflettori su antichi quartieri, come quello della Loggia, a testimonianza dellintensa vita di relazioni del passato». Il percorso parte proprio dalla Galleria SantAnna (ma si può anche partire dalloratorio del Rosario in Santa Cita, dove cè unaltra biglietteria): la prima tappa è in via Bambinai, alloratorio del Rosario in San Domenico, fondato nel 1568 e impreziosito nel Settecento dagli stucchi di Giacomo Serpotta, per i misteri e le allegorie delle virtù, ma anche dalla volta affrescata da Pietro Novelli e dalla "Madonna col Rosario" dipinta da Van Dyck. Si prosegue con Santa Maria in Valverde, decorata alla fine del Seicento dallarchitetto del senato palermitano Paolo Amato e da Andrea Palma; con la chiesa di Santa Cita, dove sono stati ricollocati la tribuna e larco di Antonio Gagini, e dove si trovano gli splendidi misteri gaudiosi e dolorosi scolpiti da Gioacchino Vitagliano. E ancora, loratorio di Santa Cita, col corteo barocco degli stucchi del Serpotta, la tela della Madonna del Rosario e il pavimento marmoreo policromo. Si chiude con San Giorgio dei Genovesi, raro esempio di Rinascimento palermitano, con dipinti di celebri artisti del Seicento e il pavimento che contiene lapidi sepolcrali del XVI e XVIII secolo. Fino al 10 gennaio, per consentire una migliore fruizione del circuito saranno chiuse al traffico via Alessandro Paternostro, via Immacolatella, via Maletto, via della Loggia, via Argentieria nuova, via Maccheronai, via Meli, via Bambinai, via Squarcialupo, via Valverde, le piazze Garraffello, Meli, San Francesco, Caracciolo e largo Cavalieri di Malta. Il biglietto per visitare i sei luoghi darte costa 7,50 euro, 5,50 il ridotto per universitari e gruppi di almeno 10 persone. Informazioni allo 091 8431605 dal martedì al venerdì dalle 9 alle 14. Il sito è www. tesoridellaloggia. it.