La procura indaga dopo un esposto: "Lavori senza autorizzazioni" Una denuncia anche della De Zordo: "Quel posteggio è illegittimo" La Procura della Repubblica di Firenze ha aperto un fascicolo sul parcheggio del Bobolino, allinterno del Giardino della Pace di Porta Romana, in seguito ad un esposto presentato nel mese di aprile 2008 da un comitato di cittadini. Un anno fa la Soprintendenza ai beni culturali ha iniziato i lavori di riqualificazione delle Ex Scuderie Reali di Boboli e del giardino della Pace, a cui si accede da Porta Romana. Il progetto prevede una migliore fruizione del parco: auto e moto che nellarea parcheggiavano legittimamente (quelle dei dipendenti della Soprintendenza) ma anche abusivamente, sono state sfrattate e non potranno più accedere al giardino da Porta Romana. Per i funzionari del ministero, ma anche per insegnanti e studenti dellIstituto darte accanto, è stato quindi realizzato un parcheggio da 70 posti nella propaggine finale del giardino - sul retro delle Scuderie e proprio ai piedi del Bobolino - cementificando unarea prima verde. Secondo il comitato di cittadini si tratta di unoperazione illegittima per diversi aspetti. Sarebbero cioè diverse le omissioni da parte della Soprintendenza: «Per costruire opere per conto di amministrazioni statali su aree di proprietà del Demanio dello Stato (comè quella del Bobolino, ndr) - si scrive nellesposto - occorre inviare il progetto alla direzione urbanistica comunale, ai fini di accertarne la conformità con le prescrizioni urbanistiche. E questo non è avvenuto». «Inoltre - denuncia il comitato - la Soprintendenza non ha presentato né Dia (dichiarazione dinizio attività, ndr) nè richieste di permesso a costruire (lunica Dia presente sul cantiere è relativa al passo carrabile, ndr), non ha mai richiesto lautorizzazione della commissione comunale per il paesaggio, in quanto i lavori, sono stati considerati un "intervento di manutenzione ordinaria" e non una variazione della destinazione duso». Secondo il comitato inoltre «lautorizzazione dei lavori non è passata attraverso regolare conferenza dei servizi, come previsto per gli interventi non conformi al piano regolatore». Larea del Bobolino risulta in effetti accatastata come "F2", cioè verde pubblico: mentre un parcheggio viene accatastato come "F3". Su tutti questi aspetti la Procura ha ritenuto necessario un approfondimento, dando anche mandato alla polizia edilizia di verificare atti e norme. Dalle prime verifiche nellunica Dia presentata dalla Soprintendenza il 15 novembre 2007 per ottenere un passo carrabile (cè la firma della soprintendente Paola Grifoni) sarebbero emerse alcune discrepanze. La consigliera comunale Ornella De Zordo ha anche presentato unintegrazione allesposto dei cittadini in cui denuncia un vero e proprio «abuso edilizio»: «Il parcheggio è stato costruito senza autorizzazione alcuna, è illegittimo», pensa la capogruppo di UnaltracittàUnaltromondo. «Il parcheggio voluto dalla Soprintendenza allinterno del giardino della Pace ha cementificato in maniera irreversibile unampia superficie di verde pubblico», non si stancano di denunciare i comitati. «Si tratta di unoperazione scandalosa, porterò ancora il caso allattenzione del consiglio comunale», dichiara il consigliere comunale di An Stefano Alessandri.