ROMA. L'ok del Cipe al progetto preliminare dell'autostrada Tirrenica incupisce Vittorio Emiliani, giornalista, già direttore del Messaggero, con un occhio particolare al bello e una proprietà a Capalbio. «In questo paese - accusa Emiliani - i dati tecnico-economici non contano quanto le politiche clientelari». Da sempre contrario all'autostrada Tirrenica, non sembra avere cambiato idea. «La Tirrenica non è un'opera che equilibrerà i costi ai benefici - chiarisce -, quindi rimango della stessa idea. Il traffico rimane mediamente di diciottomila veicoli al giorno, di cui il 75 è trasporto locale». L'idea è, infatti, anche quella di deviare sul corridoio tirrenico parte del traffico dell'Autosole. «Bel risultato allora. Ottima idea quella di portare inquinamento e cemento in uno dei pochi luoghi che ancora non ne era provvisto. Un territorio straordinario sarà devastato, piange il cuore». L'importanza di questa infrastruttura è stata più volte ribadita da Confindustria, secondo lei si sbagliano? «Non sarebbe la prima volta che gli industriali si sbagliano perdendo la testa dietro a grandi opere inutili, a cui servono undici anni per esser completate e quattro di progettazione». A cosa bisognerebbe dare la priorità? «Il Paese ha bisogno di tante altre opere, si è visto in questi giorni come sia a rischio il territorio lungo Tevere e Arno quando arrivano le piene, di questo non si occupa nessuno però». Pensa che sarebbe più giusto lasciare il corridoio automobilistico tirrenico nella situazione in cui si trova ora? «C'era un progetto di autostrada libera dell'Anas su cui puntò molto Giuliano Amato quando era a Palazzo Chigi. Tanto che la Società autostrada tirrenica fu indennizzata con 173 miliardi di vecchie lire, a spese del contribuente. Quel progetto prevedeva una robusta risistemazione dell'attuale variante Aurelia, più che sufficiente e per nulla invasiva dal punto di vista ambientale». Sarà un disastro totale per la Maremma? «Sì, stiamo per distruggere un paesaggio senza eguali al mondo, senza considerare le aziende vitivinicole che subiranno danni immensi».
TOSCANA - Emiliani: devasteranno una terra straordinaria
Il giornalista Vittorio Emiliani è contrario all'autostrada Tirrenica e sostiene che i dati tecnico-economici non contano quanto le politiche clientelari. Secondo Emiliani, l'autostrada non equilibrerà i costi ai benefici e il traffico rimarrà mediamente di diciottomila veicoli al giorno. L'idea di deviare il traffico dell'Autosole sul corridoio tirrenico è stata anche criticata. Emiliani chiede di dare priorità al Paese e di non distruggere il territorio della Maremma. Ha anche ricordato un progetto di autostrada libera dell'Anas che prevedeva una risistemazione dell'attuale variante Aurelia e che fu indennizzata con 173 miliardi di vecchie lire.
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