LIDO. «Il nuovo palazzo del cinema spazzerà via non solo la pineta di Lungomare Marconi, ma anche metà del parco vincolato dal Palav che si trova accanto all'ex Casinò in via Quattro Fontane. E questo contro ogni logica e impegno preso dagli amministratori». La denuncia arriva dal coordinamento delle associazioni ambientaliste che anche nello scorso fine settimana ha raccolto alcune centinaia di firme al Lido per opporsi a quello che viene definito «uno scempio ambientale in favore del cemento». Dovevano essere «solo» una settantina e invece gli alberi da abbattere sono saliti a 120 per far posto al «sasso» destinato a divenire il quarto palazzo per cinema e congressi. «Abbiamo avuto conferma da fonti sicure che la costruzione del nuovo palazzo da parte della Sacaim, comporterà anche la distruzione di metà del parco retrostante la pineta - afferma Cristina Romieri - area vincolata dal Palav quale giardino storico di non comune bellezza, inizialmente scelto per l'edificazione ma poi risparmiato a seguito della mobilitazione di abitanti e associazioni nel 2004. Ora, come se nulla fosse, si scopre a lavori iniziati che per metà verrà distrutto. Un progetto su cui pesa, in questo momento di notevole difficoltà economica, anche la grande incognita dei finanziamenti, visto che la spesa iniziale prevista è di 88 milioni di euro». Le associazioni diffidano le istituzioni coinvolte a distruggere il patrimonio arboreo della zona e i resti nel sottosuolo del forte ottocentesco delle Quattro Fontane. «Continueremo la nostra mobilitazione chiedendo di rivedere questa scellerata scelta - aggiungono - Le alternative ci sono, anche per una nuova edificazione, senza recare danno al patrimonio ambientale, storico e paesaggistico. E vigileremo attentamente, con l'aiuto degli abitanti, affinché lo scempio non inizi furbescamente proprio durante le feste natalizie». Intanto proteste si sollevano anche da via Duodo a San Nicolò dove, sarà imminente l'abbattimento di 17 tigli maestosi, come da avviso affisso. «Uno splendido viale alberato la cui valenza paesaggistica verrà distrutta - conclude Romieri - La sostituzione che forse sarà fatta, non potrà essere di risarcimento rispetto al patrimonio che verrà perduto».
VENEZIA LIDO - Il Palacinema distruggerà il parco di Quattro Fontane
Il nuovo palazzo del cinema al Lido di Venezia prevede la distruzione di metà del parco vincolato dal Palav, area storica e paesaggisticamente importante. Le associazioni ambientaliste hanno raccolto firme per opporsi alla costruzione, che comporterà la distruzione di 120 alberi e la perdita di un patrimonio ambientale e storico. La spesa prevista è di 88 milioni di euro. Le associazioni diffidano le istituzioni coinvolte a distruggere il patrimonio arboreo e chiedono di rivedere la scelta. Sono in corso proteste anche a San Nicolò, dove 17 tigli saranno abbattuti. La sostituzione non potrà essere di risarcimento rispetto al patrimonio perduto.
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