La notte di Natale verrà acceso il nuovo sistema di illuminazione del Baradello. Un gesto che annuncerà la conclusione dei lavori di restauro del castello medievale, simbolo di Como. Interventi che però hanno acceso una polemica. «I comaschi non riconoscono più il loro monumento. Lo considerano drammaticamente cambiato e ormai irriconoscibile, a partire dal colore». Queste dure parole sono pronunciate da Costantino Muzzio, coordinatore dei Verdi comaschi. I dubbi sono molteplici. «Abbiamo notato come siano state fatte, a nostro avviso, scelte non condivisibili. Rispettiamo il lavoro effettuato dalla Soprintendenza, ma ci sembra che ci siano comunque punti negativi. A partire dai materiali utilizzati e dal colore che ha acquisito la torre dopo i restauri. Un giallo opaco decisamente lontano da quello orginario». Non la pensa così Fulvio Capsoni, progettista e direttore dei lavori. «La tonalità grigia che i comaschi erano abituati a vedere era dovuta allo smog, alla sporcizia e al logorio del tempo. Non era certo quella originaria. L'aspetto che invece potranno ammirare d'ora in poi è quello presente fin dall'antichità». Non sembrano però essere convinti i Verdi. «Durante normalissime passeggiate nella zona abbiamo spesso incontrato, lungo il sentiero che porta al Baradello, cittadini indignati per l'intervento si stava facendo sul "loro" castello. Molti ci segnalavano come la torre, soprattutto in condizioni di bel tempo e con il sole splendente, appariva di una colorazione tendente al giallo», aggiunge Costantino Muzzio. «Abbiamo fatto tornare in superficie, come in un restauro di un affresco, le reali tonalità di colore», ribadisce Fulvio Capsoni. E non è tutto. «Posso solo dire che abbiamo lavorato costantemente sotto l'occhio vigile e collaborativo della Soprintendeza e della Direzione regionale per i Beni culturali. Abbiamo restaurato tutto il complesso in base a specifiche direttive e nel rispetto del contesto storico spiega Capsoni - Invito i Verdi a contattarmi quando vogliono. Li porterò a visitare il cantiere, ormai praticamente chiuso, e spiegherò loro nel dettaglio tutti i lavori realizzati». Opere ne sono state effettuate molte. La somma stanziata è stata pari a 885mila euro. Soldi utilizzati, innanzitutto, per ristrutturare le parti esterna e interna della torre. Si è provveduto anche a sostituire la scala di accesso, un tempo di legno e oggi di metallo, e a realizzare un impianto di dispersione delle scariche atmosferiche. Oltre, ovviamente, alle opere di bonifica del terreno invaso da cespugli ed erbacce. Una vera rivoluzione è stata compiuta pure all'interno della struttura, dove è in fase di allestimento un percorso museale. In ognuna delle sale, collocate nei rispettivi piani della torre, sono state infatti predisposte vetrine destinate a ospitare i reperti storici. Alle pareti, su schermi ultrapiatti, verrà proiettato un filmato che illustrerà ai visitatori e alle scolaresche la storia del castello. Una salita verso l'alto che si concluderà in cima alla torre da dove si gode un vista mozzafiato. Nuovo anche l'impianto di illuminazione. «Abbiamo usato un sistema di led luminosi, a risparmio energetico. Sarà sufficiente un kilowatt e mezzo per illuminare tutto il Baradello contro i 10 necessari in passato», precisa l'ingegner Giovanni Moschioni. I lavori hanno ridato vita all'intera zona, ma devono fare i conti con un problema: le pietose condizioni in cui è la via che conduce al Baradello. «Stiamo abbellendo la struttura, creando qualcosa di turisticamente attrattivo, ma il Comune di Como deve impegnarsi per migliorare la strada d'accesso», dice Capsoni. Un problema che sembra però prossimo alla soluzione. «Abbiamo ricevuto un finanziamento di un milione di euro dalla Regione per mettere in sicurezza la strada - spiega il presidente del parco Spina Verde, Giorgio Casati - Una somma che utilizzeremo, otre che per il rifacimento del collegamento, anche per la messa in sicurezza delle scarpate. A ciò si aggiungeranno 200mila euro per intervenire sulla prima cinta muraria». I lavori inizieranno entro l'estate 2009.
COMO - "Scontro" sul nuovo colore del Baradello
La notte di Natale, il Baradello di Como sarà illuminato con un nuovo sistema di illuminazione. Il castello medievale, simbolo di Como, ha subito lavori di restauro che hanno acceso una polemica tra i comaschi. I Verdi comaschi, un'associazione ambientalista, hanno espresso dubbi sulla qualità dei lavori e sulla scelta del colore della torre, che secondo loro è diventato giallo opaco. Il progettista Fulvio Capsoni ha spiegato che il colore era dovuto allo smog e alla sporcizia del tempo, e che le opere di restauro hanno restituito la torre alle sue tonalità originali.
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