Paci: «Una sola struttura per raccogliere le ricchezze pistoiesi» PISTOIA. Sarà un 2009 ricco di novità quello che si prepara per la Fondazione Cassa di risparmio, l'ente proprietario del pacchetto di minoranza della Cassa spa e di un robusto pacchetto di azioni di Intesa Sanpaolo, avute come pagamento per le azioni della Cassa di Firenze cedute al colosso bancario del Nord. Nonostante la decisione di Intesa Sanpaolo di non distribuire utili abbia privato l'ente presieduto da Ivano Paci di un'entrata prevista di circa 10 milioni, ieri - all'incontro conviviale di fine anno con la stampa, ospitato come sempre a Palazzo Azzolini, sede della Caripit - è stato ribadito che i progetti della Fondazione non verranno ridotti in proporzione: in cassaforte ci sono riserve sufficienti per far fronte anche a questo intoppo, purché non si ripeta puntualmente anche l'anno prossimo. Anche perché - ha sottolineato con soddisfazione Paci - nel vasto portafoglio titoli della Fondazione non c'è traccia dei titoli "velenosi" tipo Lehmann, Fortis o Madoff, che da mesi stanno facendo impazzire il mondo della finanza. E tra i progetti squadernati dal presidente Paci il più suggestivo è senz'altro quello del Museo per la città. Un «ambiente espositivo e museale - così l'ha descritto il presidente - che raccolga collezioni pubbliche e non per creare un punto di attrattiva importante per chi visita la città, senza essere velleitari visto che non abbiamo Botticelli, ma neanche rinunciatari, visto che di tesori d'arte ce ne sono tanti anche qui. Invece di avere sette musei, potremo averne uno solo, dove concentrare gran parte delle ricchezze artistiche della città e un'eloquente testimonianza dell'esperienza artistica del Novecento pistoiese». La Fondazione intanto ha messo nel bilancio 2009 3 milioni di euro per la costituzione del fondo, con la previsione di arrivare entro il 2011 a 10 milioni totali. «Alcune cose - ha sottolineato Paci - possiamo farle da soli, per altre abbiamo bisogno della collaborazione della città». L'altra rilevante novità dell'impegno 2009 della Fondazione Caripit è l'investimento in un settore nuovo, quello dell'edilizia popolare: sul tappeto ci sono 5 milioni, Paci si è appellato ai Comuni perché ci mettano disponibilità e aree dove costruire. A parte il consueto impegno per i beni artistici, per la cultura, per la sanità, Paci ha anche anticipato che all'inizio del prossimo anno inizieranno i lavori di restauro del Palazzo de Rossi, attuale sede della Fondazione. Dureranno due anni - in base alle previsioni - e restituiranno alla città uno dei suoi palazzi signorili più affascinanti. Nel frattempo la Fondazione si stringerà nella vicina ex casa Lapini.