Lintervento In quelle sale la storia infinita della città antica Il Museo Nazionale Romano è il più recente dei grandi musei di Roma. Istituito dal giovane Stato italiano nel 1888 per farsi erede della tradizione rappresentata dalle collezioni pontificie e da quelle capitoline, accolse le opere darte e i materiali archeologici rinvenuti nelle zone di nuova urbanizzazione della città, del suburbio e delle province limitrofe. Lentità delle scoperte, la qualità artistica degli oggetti e linteresse storico della documentazione gli attribuirono ben presto una posizione di primo piano tra i grandi musei del mondo nella rappresentazione della civiltà romana. Nel 1981 fu avviato un nuovo assetto del museo, non più contenibile nei pur vasti spazi delle Terme di Diocleziano, che si concluse tra il 1998 e il 2000. Si provvide così allacquisizione del Palazzo Massimo alle Terme, del Palazzo Altemps, della Crypta Balbi, restaurati insieme con le Terme di Diocleziano e con il Museo Palatino per il nuovo ordinamento. Sintese così attribuire alla città di Roma un museo capace di rappresentare la formazione e lo sviluppo della città, dalle origini al medio evo; la cultura artistica nelle sue diverse forme e manifestazioni, da quelle diffuse presso i ceti sociali meno elevati fino a quelle più raffinate del potere imperiale; i documenti della lingua e della scrittura latina, dalle origini alla tarda antichità; i documenti della storia economica; il grande collezionismo moderno alimentato dalla riscoperta del mondo antico e dal ritrovamento delle grandi opere darte. A Roma il museo della città antica non può considerarsi mai compiuto. Altre sezioni erano peraltro già previste nellex Arsenale Pontificio e nel Palazzo Rivaldi, ma questi programmi sono stati abbandonati a favore di un diverso uso di quegli edifici. Le delusioni, però, sono talvolta compensate da qualche successo: ora lintero Palazzo Altemps è diventato di proprietà pubblica e si possono quindi riprendere i programmi per farne il grande museo rimasto incompleto allorché intrighi di politica e di affari ne compromisero la piena realizzazione. Gli stessi rischi si sono puntualmente ripresentati anche nellultimo atto dellacquisizione. Ma tutto questo è per fortuna superato e fa parte della storia del museo.