ROMA - «II governo promette e non mantiene?»: la domanda, purtroppo retorica, la fa Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente del Fondo per l'Ambiente Italiano, evocando la prossima messa all'incanto delle residenze sabaude, in Piemonte, di proprietà dell'Ordine Mauriziano. La «promessa» governativa in questione è quella di destinare il 3 dei fondi spesi per le Grandi Opere al nostro patrimonio culturale (quindi, potenzialmente, anche all'acquisto di quelle residenze?). Asso nella manica, questo 3, di cui il ministro Urbani negli ultimi due anni ha continuato a menar vanto, man mano che il collega ministro dell'Economia gli scippava la ragione sociale del suo ministero, cioè i Beni Culturali. Salvo, in finale di partita, a marzo 2004, scoprire che i colleghi Tremonti, Lunardi e Maroni si sono messi d'accordo per scippargli, oltre i Beni, anche i finanziamenti. E ridursi, per protesta, al gesto estremo di disertare il Consiglio dei ministri di venerdì passato. Ma, nonostante il disastro in corso, quella che stamattina il Fai celebra è una festa: la «sua» festa annuale. Cioè la Giornata di Primavera, arrivata alla XII edizione e stavolta, in senso comunicativo, incarnata da un testimonial più che popolare, Pippo Baudo: il 20 e 21 marzo - con la sponsorizzazione di Wind e l'opera dei suoi 4.000 volontari - il Fondo renderà accessibili al pubblico, gratuitamente, 380 monumenti normalmente chiusi, sparsi in 196 città. Uno dei «palazzi segreti» è questo, l'edificio a un passo da piazza Navona disegnato dal Vanvitelli nel '700 sulla base del precedente, quattrocentesco convento degli Agostiniani, oggi sede dell'Avvocatura generale dello Stato, nel cui salone, sotto il pastoso affresco di Gregorio Gugliemi - tema, la «Moltiplicazione dei pani e dei pesci» - si svolge la conferenza stampa. Palazzi e forti, chiese e necropoli, basiliche e ville: novità di quest'anno, circa il 40 dei beni aperti al pubblico sarà fruibile da persone con disabilità fisica; altra novità, per la prima volta la Giornata di Primavera varcherà i confini italiani: sarà possibile, infatti, visitare in Slovenia il Santuario della Madonna di Castagnevizza, sede del Convento Francescano. Quest'anno la Giornata di Primavera proporrà, poi, degli itinerari a teina: in Liguria «Un té con gli inglesi», passeggiata da Alassio a Bordighera, da Portofino a Spotorno, attraverso i luoghi amati a fine Ottocento dalla comunità britannica lì insediata; in Emilia Romagna, dopo le sacrestie aperte nel 2003, quest'anno è la volta dei teatri storici, che sveleranno ai visitatori i loro anfratti più segreti, camerini e golfo mistico, sale macchine e proscenii; a Milano la «città d'acqua», acque sorgive e canali navigabili; nel Lazio itinerari archeologici del periodo etrusco e romano, nel Viterbese e in provincia di Latina; mentre per chi s'interessa di archeologia, indutriale, l'Enel aprirà alcune delle sue centrali più interessanti da un punto di vista, architettonico. E, in occasione del cinquantenario della tv pubblica, la Rai aprirà le sue sedi storiche di Torino e di Venezia. Accanto, ingresso gratuito nelle proprietà del Fai normalmente visitabili: dall'Edicola liberty di piazza Canossa, a Mantova, al giardino di Kolymbetra nella Valle dei Templi di Agrigento, dal Monastero di Torba,, nel territorio di Varese, all'Abbazia di San. Fruttuoso a Camogli. Per le informazioni in dettaglio www.fondoambiente.it, oppure il numero telefonico 0141720850, attivo ventiquattro ore su ventiquattro.