Verso laccordo sullo sblocco del fondo, lo sciopero si allontana Il commissario Ferrazza dopo il vertice: "Problema più vicino alla soluzione" Un comunicato stringato ma rassicurante. Lo ha inviato il commissario straordinario del Carlo Felice, Giuseppe Ferrazza, a tutte le organizzazioni sindacali del teatro dellopera di Genova, informandole dellincontro di mercoledì sera tra lui, il sindaco Marta Vincenzi e il capo gabinetto del ministero dei Beni culturali, Salvatore Nastasi. «Nel corso di questo incontro - scrive Ferrazza - sono state poste le condizioni necessarie perché in tempi estremamente rapidi venga affrontato e risolto il problema del Fondo Pensioni del teatro Carlo Felice». Obiettivo che raccoglie, precisa il commissario, «linteresse di tutti i soci fondatori pubblici, in particolare del ministero vigilante, della Regione e del Comune». Naturalmente nel corso delle telefonate che si sono susseguite Ferrazza è stato più esaustivo. Ha spiegato che il Comune fornirà quelle garanzie che sono giudicate indispensabili da Banca Carige per fornire il mutuo di quattro milioni finanziato dalla Regione. Mutuo destinato a coprire quella somma, destinata a un gruppo di lavoratori in pensione, della quale il Tribunale del Lavoro ha ordinato alla Fondazione di rispondere in solido. Già questo è sembrato ai sindacati un buon passo avanti. Ma linteresse è stato puntato sulla seconda parte del comunicato quella che informa come sia stato dato mandato agli avvocati «di contattare le controparti al fine di trovare le soluzioni tecnico-giuridiche più idonee a garantire la piena soddisfazione di tutte le parti in causa, a partire dai lavoratori del Carlo Felice». Immediata la replica dei sindacati: «Ci fa piacere che finalmente si assumano decisioni che vanno nel senso da noi indicato già mesi fa - dicono Nicola Lo Gerfo (Fials) e Roberto Conti (Snater) - Ricordiamo che proprio su questo problema noi abbiamo fatto uno sciopero mesi fa. Se si fosse provveduto per tempo si sarebbe anche evitato quello sciopero e il danno economico per il teatro. I lavoratori ringraziano comunque tutti quelli che hanno collaborato a risolvere il problema». Con queste premesse è praticamente certo che lassemblea sindacale degli autonomi in programma oggi cancellerà le clamorose manifestazioni già minacciate. Ma nel corso dellincontro dellaltra sera si sono delineate prospettive ancora più ottimistiche per il teatro dellopera. Nastasi si è infatti impegnato a reintegrare la quota del Fondo spettacoli che sarebbe toccata al Carlo Felice se non vi fossero stati i tagli decisi dal governo. Ma a una condizione: il bilancio del teatro dovrà essere in pareggio. Un obiettivo difficile, per il quale il commissario Ferrazza ha indicato la strada del rigido contenimento dei costi. Che si otterrà non con tagli al personale, ma ricontrattando i cachet degli artisti e magari cambiando qualcuno dei nomi più costosi con altri validi ma più giovani e dunque dalle pretese minori. Molta responsabilità sarà affidata al direttore artistico Cristina Ferrari, che insieme a Ferrazza avrà il duro compito di mettere daccordo larte con i risparmi.