An chiede chiarimenti «Servizio integrato di ricognizione e regolarizzazione del patrimonio immobiliare». Questo il compito affidato alla Romeo Gestioni dal Comune di Firenze nel 2001. Compito sul quale il consigliere comunale di An Giovanni Donzelli chiede chiarimenti al sindaco. In che data si tenne la gara dappalto? E chi oltre il gruppo Romeo partecipò? Oltre a sollecitare tutta la documentazione relativa allappalto del 2001, Donzelli chiede anche se il Comune abbia avuto altri rapporti con il Gruppo Romeo, e se sì quali e con quali modalità. Lincarico affidato nel 2001 era di vastissima portata. «Il Comune di Firenze - spiega Romeo Gestioni nel suo sito - è proprietario di uno fra i più interessanti e diversificati portafogli immobiliari di Italia. Il patrimonio ad uso diverso dal residenziale è composto da oltre 400 beni per una superficie complessiva di 360 mila metri quadri coperti e oltre 1 milione e 200 mila metri quadrati di superfici scoperte. Dai 105 edifici scolastici ad alcune chiese, dai due ippodromi del Parco delle Cascine (Le Molina e Il Visarno) al motovelodromo, dai 102 mila metri quadri coperti del Centro Alimentare Polivalente di Novoli (Mercafir) alla Casa di Dante, dalle Torri della Serpe e della Castagna allAccademia dei Georgofili, dal Nuovo e Vecchio Conventino alla Discoteca Meccanò». «Il servizio è partito dalla progettazione, realizzazione e alimentazione di un nuovo sistema informativo come risposta alla necessità del Comune di Firenze di ricostruire le basi informative del patrimonio immobiliare e di integrare in un unico servizio le attività di: ricognizione e censimento dei beni immobiliari, rilievo e anagrafe tecnica degli immobili ad uso diverso dal residenziale, regolarizzazione formale e tecnica ai fini inventariali, regolarizzazione catastale e urbanistica, fornitura e alimentazione del sistema informativo». Romeo Gestioni afferma che il servizio offerto al Comune di Firenze «è stato una delle più innovative gestioni su scala industriale della conoscenza di portafogli immobiliari complessi finalizzata alla regolarizzazione integrale della base informativa». Dal censimento, proseguito da impiegati comunali e geometri fiorentini, è emerso che il Comune di Firenze è proprietario di un patrimonio immobiliare costituito di 16.500 immobili, fra cui 7.800 case popolari, e poi palazzi, vecchie fabbriche, torri, ponti, mura, terreni, impianti sportivi, del valore stimato di un miliardo e 420 milioni. Lalluvione del 1966 aveva danneggiato gravemente anche linventario dei beni di proprietà comunale. E questo fu uno dei motivi che indusse la prima giunta guidata da Leonardo Domenici ad avviare il censimento, anche per poter mettere allasta una serie di proprietà per finanziare investimenti. Dalla ricognizione sono saltate fuori molte sorprese. Per esempio, lintera area sportiva di Campo di Marte, con esclusione dello stadio, non era mai stata accatastata. Una parte dei beni inventariati era entrata poi nella complessa trattativa avviata dal Comune con Salvatore Ligresti e con la Baldassini Tognozzi Pontello per ottenere 25 mila metri quadri allinterno della ex Manifattura Tabacchi dove trasferire gli uffici tecnici comunali. Palazzo Vecchio era pronto ad offrire in permuta la ex scuola Tornabuoni in viale Guidoni e immobili comunali in via Giotto, via Marconi e viale De Amicis. La trattativa fu stoppata un anno fa.
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Il Comune di Firenze ha affidato nel 2001 al Gruppo Romeo Gestioni il compito di servizio integrato di ricognizione e regolarizzazione del patrimonio immobiliare. Il consigliere comunale Giovanni Donzelli ha chiesto chiarimenti al sindaco sulle modalità e sulle condizioni dell'appalto. Romeo Gestioni ha spiegato che il servizio è stato una delle più innovative gestioni su scala industriale della conoscenza di portafogli immobiliari complessi. Il Comune di Firenze è proprietario di un patrimonio immobiliare di oltre 16.500 immobili, con un valore stimato di un miliardo e 420 milioni.
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