Al via Intramoenia-Extra Art con "Il terzo Paradiso" e la scultura sonora della Nannini al castello di Bari Ho calato lopera nel paesaggio pugliese con laggiunta di muretti a secco realizzati da trullai "Il Terzo Paradiso non è unutopia, ma una necessità". Il noto artista piemontese Michelangelo Pistoletto introduce così la grande installazione che da stasera alle 18 fa tappa al castello svevo di Bari con la regia di Achille Bonito Oliva, direttore artistico della rassegna Intramoenia-Extra Art curata da Giusy Caroppo (fino all8 marzo; info 339.344.95.12). Un progetto in progress declinato qui in collaborazione con la cantante Gianna Nannini, nel cui spazio milanese "Bunkeart" fu presentato per la prima volta grazie alla mediazione di Mario Pieroni, responsabile di Ram - radioartemobile. «Il Primo Paradiso, quello biblico, coinvolgeva tutto, in un rapporto armonico uomo-natura - spiega Pistoletto - Nel secondo stadio lartificio umano si è invece contrapposto allorganizzazione naturale, spesso in modo distruttivo. Ora siamo ad un momento di svolta: una terza fase che deve assolutamente ricreare un equilibrio». Limmagine alla quale Pistoletto affida questo messaggio di rinascita e forza generatrice è il segno dellinfinito. Una doppia spirale serigrafata in diverse varianti su enormi lastre specchianti, che si parano alle pareti della sala angioina del castello barese. Si crea così un gioco di rifrazioni e di rimandi che si amplifica nella forma plastica di un muretto a secco al centro dellambiente. «Ho fatto un sopralluogo in Puglia a maggio e sono rimasto colpito da quelle antiche costruzioni - chiarisce lartista che presenzierà linaugurazione - In questo modo linstallazione, che ha già fatto tappa a Mosca e a Minsk, in Bielorussia, trae nuovi significati dal contesto». Cè voluta una settimana di lavoro per far realizzare il sapiente manufatto. Giusy Caroppo ha coinvolto un esperto, larchitetto Michelangelo Dragone, che ha coordinato in loco unabile squadra di trullai locorotondesi. Pistoletto ha seguito il cantiere a distanza fin dalla posa della prima pietra. Il risultato sembra soddisfarlo: «Attraverso queste tre sfere connesse come pance gravide si crea un cordone ombelicale che si espande nello spazio, passando attraverso gli specchi e la voce circolare di Gianna Nannini». Leffigie della cantante a ventre scoperto grandeggia su una delle superfici lucide, dentro una simbolica soglia che allude alla A di Arte. Da qui parte il suono primario della parola "Mama", ripetuta come una roca litania, che si fa corpo e architettura trasmettendosi senza confini ad altre presenze reali e virtuali. Il rapporto con gli altri è infatti parte integrante delloperazione, che si arricchisce di contributi speciali. Da un lato, i pareri che alcuni "testimoni", fra i quali Nichi Vendola, pronunceranno in apertura oggi pomeriggio sollecitati da Bonito Oliva. Dallaltro le interpretazioni sul tema di diversi musicisti pugliesi, come Roberto Ottaviano, le Faraualla, Davide Viterbo, che su invito di Guglielmina De Gennaro suoneranno dal vivo. I lori interventi verranno poi registrati sulla web radio di Ram Live e mandati in rete. Il "Terzo Paradiso" di Pistoletto assume dunque una dimensione corale, in linea con la ricerca condotta con la sua Fondazione Cittadellarte a Biella, che si confronta da anni con i temi urgenti dei rapporti individuo-società. «È un modello che si deve costruire partendo dal riconoscimento del ruolo sociale dellartista - conclude lautore - Una dimensione progettuale aperta, in cui cultura, politica ed economia devono impegnarsi insieme».