Il regolamento comunale lo permette, per il Fulgor cè già un progetto Sempre più grave la crisi delle sale del centro. Ma il nodo è cosa fare dei contenitori Cinema chiusi, spunta una soluzione. Mentre anche lo Spazio Uno di via del Sole potrebbe aggiungersi alla lunga schiera di sale, 16, capitolate negli ultimi 15 anni per leffetto di tv, dvd, internet e multisale, e mentre il multiplex di via di Novoli che doveva aprire a marzo è ancora sotto sequestro, salta fuori dai cassetti una norma urbanistica che apre nuovi scenari: al posto delle sale cinematografiche storiche, vincolate rigidamente da una variante al piano regolatore del 2004 ad ospitare per il 70 della cubatura attività cinematografiche o culturali come libreria o teatro, si possono realizzare anche parcheggi. Cioè «funzioni privilegiate» come la sosta destinata ai residenti, spiegano dagli uffici dellurbanistica. Una strada che a quanto pare il Fulgor di via Maso Finiguerra, di proprietà del gruppo Rinaldi, ha imboccato da un paio danni: «Esiste un progetto presentato nel 2006 per realizzare un parcheggio pertinenziale, ovvero destinato ai residenti, da diverse decine di posti», confermano da Palazzo Vecchio, aggiungendo che però il progetto non è ancora stato approvato dal consiglio comunale. E anche se il titolare del Fulgor (e del Variety) Francesco Rinaldi smentisce lipotesi di una chiusura, il fatto che ci sia già un progetto per farne un parcheggio fa capire che un "piano B" esiste. Significa che in molti spazi, al posto di cinema che continuano a chiudere (anche perché il pubblico privilegia le multiplex come il Warner Village), si possono costruire parcheggi? La norma che vincola le sale cinematografiche, approvata nellaprile del 2004, tutela strutture come il Gambrinus, il Supercinema di via dè Cimatori e il Teatro della Compagnia. Si potranno fare parcheggi in pieno centro? «No di certo: il consiglio comunale si riserva di valutare e approvare ogni proposta», spiegano gli uffici comunali. Ma certo la regola del parcheggio potrebbe valere per sale come il Goldoni di via dè Serragli, chiuso dal 2004, dove ricavare posti auto potrebbe non apparire una follia. E insomma una porta che si apre nella crisi dei cinema fiorentini. Che chiudono per colpa di una crisi che ha mille ragioni. E rischiano di rimanere contenitori vuoti per colpa del vincolo urbanistico del 2004. Una norma che allontana gli eventuali privati interessati ad investire nelle sale dismesse. «Quel vincolo è assurdo - fa notare da tempo il consigliere comunale di Forza Italia Enrico Bosi - tanto più che non riguarda le sale a luci rosse come lItalia di piazza Stazione e lAldebaran di via Baracca, entrambi chiusi dal 2007, dove volendo si può realizzare qualunque cosa». Nel frattempo lassessore alla cultura Eugenio Giani lancia due proposte: «Diamo permessi ztl ad hoc a chi ha biglietti cinema per le sale del centro storico. E riduciamo il vincolo del 7030 a 5050: per metà spazi culturali e per metà negozi o ristoranti». Giani annuncia anche che è pronto a chiedere allImmobiliare Novoli di ridurre il numero delle sale del multiplex per non danneggiare il centro». Lassessore al commercio Silvano Gori invece ha unaltra idea: «Dopo le 20 chiudiamo alcune strade del centro storico e destiniamole a parcheggio gratuito per incentivare i clienti dei cinema». Il gestore della storica sala di via del Sole: "Sei mesi di tempo, poi chiudiamo i battenti" Spaziouno, addio ad un passo ------------------------------- "Il centro ormai è off limits" Aperto negli anni ?70: 148 posti e un passato glorioso Nubi sul futuro dello Spaziouno. Per la sala di via del Sole, piccola - 148 posti - ma piena di storia, si prospetta lennesima chiusura. Magari definitiva per un cineclub che aprì allinizio degli anni Settanta con il nome di Kino Spazio e che ha avuto una vita travagliata. Il bandone non verrà abbassato nellimmediato, «ci siamo presi sei mesi per valutare bene - dice Giuseppe Giuliattini, che gestisce la sala dal 2001 - ma non ci aspettiamo esiti positivi o aiuti, né li chiediamo. Sarebbe ingiusto nei confronti delle tante altre sale che hanno chiuso, e delle ben più importanti attività che sono in sofferenza». Le ragioni della chiusura «sono nella crisi economica generalizzata, che per quanto riguarda la nostra sala si sono fatte sentire ancora di più. Perché siamo in una posizione scomoda, perché il centro è ormai off limits e perché la gente al cinema rinuncia volentieri: tanto ci sono i dvd, o i film da scaricare da internet». Risultato: gli incassi sono diminuiti del 20-30 per cento, Convenzioni con parcheggi vicini? «Iniziative del genere sono complicate da mettere su, e non servono a nulla. Prima di tutto perché la gente è disinformata: addirittura cè ancora chi non è a conoscenza dellingresso scontato il mercoledì, ci sono anziani che non sanno di avere diritto ad un biglietto ridotto. E poi aggiungere alle spese dingresso anche quelle per un garage, seppure contenute, sarebbe davvero chiedere troppo ai nostri clienti». Di proprietà del dopolavori dellEnel («a loro non rimprovero niente, laffitto è sempre lo stesso dal 2001»), realtà cinematografica dal passato glorioso (vi nacque ad esempio la rivista Cultmovie, fondata da Andrea Vannini sul finire degli anni Settanta insieme alla Bottega del Cinema, ospitava scritti di penne illustri come Irene Bignardi), sede di incontri indimenticati (Moretti vi presentò il suo primo film Io sono un autarchico), Spaziouno è stato salvato da una precedente agonia proprio da Giuliattini: «Mio padre gestiva la programmazione cinematografica del Puccini, volevo seguire la sua strada. Ma non considero questa mia impresa un fallimento: è unesperienza che ha avuto inizio e che ora intravede una fine. Come tante altre, nella vita».
FIRENZE - Anche parcheggi nei cinema chiusi
Il Fulgor di via Maso Finiguerra, un cinema storico di Firenze, potrebbe essere trasformato in un parcheggio. La norma urbanistica del 2004, che vincola le sale cinematografiche, prevede che queste strutture possano ospitare attività culturali o commerciali, ma non parcheggi. Tuttavia, gli uffici comunali hanno affermato che la norma potrebbe essere interpretata in modo più ampio, consentendo la realizzazione di parcheggi in pieno centro. Il cinema è già stato oggetto di un progetto per realizzare un parcheggio, ma non è stato ancora approvato dal consiglio comunale. Altri cinema storici di Firenze, come il Goldoni e il Supercinema, potrebbero anche essere trasformati in parcheggi.
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