190mila euro per il recupero del castello di Sant'Adjutore. Dal giorno del definitivo ok da parte della soprintendenza, partiranno i lavori di riqualificazione dalla durata di otto mesi e che saranno di tre tipi: il recupero della torre nord che è la parte più antica dell'intera struttura; la postierla ovest ossia la porta d'accesso e la cannoniera est per la quale è prevista un'operazione più delicata dal momento che il lavoro di scavo sará preceduto da un lavoro di messa in sicurezza da parte degli stessi operai che lavoreranno all'interno per poi finire con la ricostruzione del paramento murario. «Quando si va a scavare - spiega l'assessore all'Urbanistica, Rossana Lamberti - possono venir fuori cose inattese: non sappiamo quindi cosa possiamo trovare all'interno della cannoniera. Sicuramente il nostro intervento non sará invasivo ma di recupero. Infatti andremo ad utilizzare le pietre che si possono recuperare dagli scavi. Il nostro intento è quello di ricreare la struttura antica». Dalla conferenza stampa di presentazione dei lavori di ripristino della fortezza, tenutasi ieri mattina, è emerso che l'intervento progettato per il castello non andrá ad alterare lo stile antico dello stesso ma a recuperarlo a seguito del deterioramento causato dalla sua esposizione alle intemperie. «Il castello di Sant'Adjutore- afferma l'architetto Enrico De Nicola -è il simbolo laico della cittá metelliana, ed è un dovere morale mantenerlo in piedi e valorizzarlo per farne un centro di attrazione». I lavori che dureranno otto mesi, saranno ancora in corso durante la 353esima edizione dei festeggiamenti in onore del Santissimo sacramento (ricorrente il giovedì dell'ottava del Corpus domini), dove dal monte della frazione Annunziata oltre un migliaio di persone prende parte alla celebrazione eucaristica. E proprio a tal proposito l'assessore all'Urbanistica Rossana Lamberti, ha ribadito che durante i giorni previsti per i festeggiamenti, i lavori saranno sospesi mettendo al contempo in sicurezza la zona interessata. I lavori, comunque, riguardano solo una parte della fortezza la quale per essere riqualificata in toto avrebbe bisogno di un cospicuo finanziamento, pari a 1 milione e 500 mila euro. Gli attuali 190 mila euro per i lavori in fase di avvio sono stati attinti dal fondo comunale e rappresentano i proventi delle multe ambientali.