Tagli alla cultura: indispensabili ma non eccessivi. E seppure gravi, le ripercussioni della crisi non saranno «drammatiche» per il settore. Lo ha asserito l'assessore Angelo Guglielmi, presentando ieri mattina in commissione consigliare, la previsione di bilancio della cultura per il 2009, con un taglio che dovrebbe essere dell' 8 per cento, a fronte del 12 per cento previsto negli altri settori. Il consuntivo di bilancio del 2008 si chiude infatti con 10 milioni di euro e per il prossimo anno sono disponibili 6,2 milioni, a cui si dovrebbero sommare, secondo l'ipotesi illustrata, 2,5 milioni provenienti dalla razionalizzazio-ne delle spese dell'intero bilancio comunale e da finanziamenti pubblici e privati, che aumenterebbero la copertura di un altro milione (per il finanziamento diretto delle neonate Istituzioni di Musei e Biblioteche); in totale 9,7 milioni, con una differenza di «soli» 840 mila euro in meno. E se la parola chiave di questo riassestamento di fondi e risorse pare essere razionalizza-zione, la priorità spetta proprio alle due nuove strutture, escluse dai tagli: «Le due Istituzioni consentiranno un potenziamento, conferendo un carattere sempre più nazionale e internazionale ai musei e alle biblioteche, come già accade per Cineteca e Mambo», ha assicurato Guglielmi, affermando poi che i tagli avverranno su «realtà meno strutturate», il che significa libere forme associative, e attività di sperimentazione, ma la scure della «ra-zionalizzazione» non si sa ancora in che percentuale si abbatterà anche su Bè, la programmazione estiva del Comune, già in risparmio, la scorsa estate. L'obiezione sollevata dai più consiglieri (Carel-la di Fi, Monteventi del Prc, Naldi di Sd) riguarda proprio le libere forme associative, per lo più di quartiere, gli spazi di aggregazione per i giovani, penalizzati fortemente dalla scelta della giunta di focalizzarsi sul patrimonio museale e bibliotecario. «Conservare la gratuità di musei e biblioteche non ci consente di aumentare le entrate, la scelta mi sembra giusta ha sostenuto Mauro Felicori, direttore del settore cultura , è una razionalizzazio-ne non fine a se stessa ma che consentirà di aumentare le attività culturali, grazie anche al contenimento di spese fisse e le risorse patrimoniali. Non dimentichiamo ha aggiunto che dietro le Istituzioni ci sono tanti posti di lavoro che riusciamo a conservare con questa impostazione». L'assessore Guglielmi ha ribadito inoltre che non verranno intaccati come ipotizzato di recente i contributi al Comune da parte delle Fondazioni bancarie, mentre non è certo il finanziamento statale (30 milioni, da aggiungere ad altri 24, stanziati da Comune e Regione) per la creazione del Museo del Risorgimento, in occasione del 150esimo anniversario, a Palazzo d'Accursio: circostanza che ne consentirebbe il restauro, anche se i lavori essenziali di adeguamento a norma verranno comunque realizzati.
BOLOGNA - Guglielmi: I prossimi tagli alla cultura? Pagherà anche Bè
L'assessore Angelo Guglielmi ha presentato ieri mattina in commissione consigliare, la previsione di bilancio della cultura per il 2009, con un taglio dell'8 per cento. Il consuntivo di bilancio del 2008 si chiude con 10 milioni di euro, a cui si aggiungono 6,2 milioni per il 2009, per un totale di 9,7 milioni. I tagli saranno principalmente su realtà meno strutturate, come libere forme associative e attività di sperimentazione. Le due nuove istituzioni, per il finanziamento diretto delle neonate istituzioni di musei e biblioteche, consentiranno un potenziamento e un carattere nazionale e internazionale.
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