La Procura ha aperto un'indagine sui parcheggi sotterranei di largo Rio de Janeiro e piazza Bernini, in Città Studi. Gli atti dei progetti sono stati acquisiti ieri dagli uffici di Palazzo Marino. «Ben vengano gli accertamenti, l'amministrazione lavora in strettissima collaborazione con gl'inquirenti», commenta l'assessore ai Lavori pubblici, Bruno Simini. Motivo: «Da tempo abbiamo attivato tutte le verifiche interne ne-cessarie per dare assoluta coerenza agli atti. Se non s'è capito, trasparenza, rigore e rispetto delle regole sono le linee guida di questa giunta». Progetti presentati in un modo, approvati in un altro, cambiati in corso d'opera. Sarebbe questa, come già documentato dal Corriere, la ragione che ha portato all'avvio dell'indagine sui due autosilos. Li realizza lo stesso operatore, la cooperativa Città Studi nuova (galassia So.In.So, coop rosse). Primo caso, i box in piazza Bernini: la delibera comunale autorizza la concessione dell'area (luglio 2007) base a un progetto di «aerazione» dell'impianto («forzata» invece che «naturale») già bocciato dai vigili del fuoco (20 ottobre 2005). In proposito, Simini s'è espresso chiaramente: «Per noi esiste solo il progetto in regola, quello approvato dai vigili del fuoco». Quanto ai box in largo Rio de Janeiro, per ottenere la convenzione dal Comune l'azienda avrebbe fatto approvare il progetto allegando il permesso dei vigili del fuoco relativo a una pratica diversa. Ci sarebbe stato uno scambio, insomma. Una volta scoperto, nel luglio scorso, Palazzo Marino ha avviato la revoca del permesso di costruire e segnalato la questione alla Procura. E stata una giornata di fax, email e passaparola tra cittadini, quella di ieri in Città Studi. Nel primo documento consultato dai residenti contro i box (il fax), un ufficio pubblico dichiarava l'impossibilità di svolgere le verifiche richieste dai cittadini (il primo esposto risale a maggio). Una email del Comune, in seguito, dava già per «sospesi» i lavori in piazza Bernini (che invece, ancora in giornata, non erano stati fermati). Ultimo elemento. È stata convocata per oggi la commissione parcheggi in Consiglio di zona 3: il dirigente di Palazzo Marino ha comunicato di non poter partecipare all'incontro, vista l'indagine in corso, mentre il costruttore degli autosilo dovrebbe aggiornare i residenti (prò e contro) sullo stato dei fatti. Anche la Soprintendenza vuole vederci chiaro e sta esaminando le carte. «Noi stiamo operando per la massima coerenza e l'assoluta trasparenza conclude l'assessore Simini . Ben venga tutto quello che si riuscirà a chiarire».