Capodanno al Colosseo, scoppia la polemica. «Il concerto rock al Colosseo per l'ultimo dell'anno non è certo utile al Colosseo o ai Fori imperiali - ha detto ieri il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro - i monumenti non hanno bisogno di questi eventi per farsi pubblicità, ma anzi potrebbero riceverne danni. In futuro, nell'ambito del grande progetto della Casa dei Fori, quella dei concertali è una strategia che va rivista». «Non possiamo tollerare che per fare cassa si debbano organizzare forzatamente grandi eventi in zone archeologiche che potrebbero essere a rischio - continua Giro - Ci sono luoghi più adatti per ospitare i concerti rock, ma certo il Colosseo e i Fori non ne hanno bisogno per farsi pubblicità. Non sono affatto d'accordo su queste operazioni per promuovere il patrimonio della città. Sono invece favorevole ad un progetto di risanamento e valorizzazione nell'ottica di partnership istituzionali prestigiose non solo nazionali ma anche internazionali all'insegna di prestiti eccellenti che non solo valorizzano l'opera italiana all'estero ma diventano fonti di risorse per noi». Sulla questione di ospitare concerti rock tra Colosseo e Fori Impe-riali, come nel caso di Gianna Nannini a Capodanno, ma anche come di Giorgia lo scorso anno a piazza Venezia di fronte alla Colonna di Traiano, interviene anche Luciano Marchetti il direttore regionale per i beni culturali: «Monumenti come il Colosseo e i Fori non hanno bisogno di eventi che smuovono una gran massa di gente in modo disordinato e imprevedibile. Nell'ambito di un concerto rock le persone possono diventare incontrollabili una situazione che mal si rapporta a beni che invece devono essere controllati con scrupolo e col massimo della cautela». Dice la sua anche Angelo Bottini, soprintendente archeologico di Roma: «Non sono d'accordo, ma d'altronde l'area del concerto è suolo comunale, estraneo alla nostra gestione». Difende la sua scelta, l'assessore comunale alla cultura Umberto Croppi: «Sulla messa in sicurezza dei monumenti in questione c'è stata una conferenza di servizi con la Soprintendenza. Che ci ha dato una serie di prescrizioni rigide: ci saranno barriere di protezione alte 2 metri e mezzo intorno al Colosseo e sui lati dei Fori. Non facciamo questo per pubblicizzare il Colosseo, semmai il contrario: è uno dei simboli di Roma oltre che uno scenario unico al mondo. Utilizziamo quello che la città offre per ospitare un momento di vita collettiva che in tv farà il giro del mondo, veicolerà una delle immagini di Roma. Roma è questa, viviamo dentro la città da secoli, abbiamo il dovere di usarla. Sarebbe come dire "non fate entrare i turisti al Colosseo" che comunque un poco lo rovinano...».
ROMA - II concerto rock può danneggiare il Colosseo
Il concerto rock al Colosseo per Capodanno ha scatenato polemiche tra i sostenitori e gli oppositori. Il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Giro, ha affermato che i monumenti non hanno bisogno di eventi per farsi pubblicità e potrebbero riceverne danni. Il direttore regionale per i beni culturali, Luciano Marchetti, ha invece sottolineato l'importanza di controllare la folla e prevenire incidenti. L'assessore comunale alla cultura, Umberto Croppi, ha difeso la scelta di ospitare il concerto, sottolineando che la città deve utilizzare i suoi simboli per promuovere la vita collettiva e la cultura.
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