Oltre 3 miliardi di euro. Il 4,50 in più rispetto a quanto stanziato nel 2003. Stavolta la scure di Giulio Tremonti non è riuscita a colpire nel segno. Insomma, i colleghi del superministro avranno probabilmente un po' meno da ridire sulla disponibilità di fondi per i propri dicasteri. Secondo il «budget definitivo» dello stato, che tiene conto di tutte le variazioni apportate con la manovra di bilancio, quest'anno i 14 ministeri con portafoglio avranno a disposizione in tutto circa 76 miliardi di euro, contro i 72,8 stanziati un anno fa. Come dire, il Toro non si è riaffacciato solo in piazza Affari, ma anche sui conti della politica. Il confronto è semplice. Da Tremonti, esattamente un anno fa, i colleghi di governo erano riusciti a spuntare un aumento sul precedente budget di appena 1,4 punti percentuali. L'incremento più sostanzioso in termini assoluti (si veda tabella in pagina) se lo è aggiudicato Antonio Martino. Al ministero della difesa, infatti, sono stati assegnati 1,5 miliardi di euro in più rispetto al 2003. Ma a parte salute e cultura, i cordoni della borsa sono stati allargati per tutti, dal ministero dell'interno (427 milioni di euro) a quello della giustizia (747 milioni). Tuttavia, complessivamente, i costi dello stato aumenteranno soltanto dell' 1, a 394,260 miliardi di euro, contro i 390,22 del 2003. Ma a diminuire, secondo i calcoli della ragioneria generale dello stalo, saranno soprattutto gli oneri finanziari (3,7 miliardi in meno) e i trasferimenti in conto capitale (praticamente dimezzati dai 14 miliardi del 2003 ai 7 del 2004). Niente stanziamenti per le privatizzazioni. Zero euro, neppure un centesimo. Il fondo del tesoro per le privatizzazioni non è stato rifinanziato. I «costi relativi alle privatizzazioni», si legge nella relazione che accompagna il budget, «non sono stati previsti per l'anno 2004, in considerazione della loro difficile quantificazione perché legali a operazioni di dismissione dipendenti, anche, da fattori esogeni quali l'andamento del mercato azionario». Più soldi pure a Casini e Pera. Non saranno solo i vari Marzano, Maroni, Moratti Co. a incassare di più. Per il 2004 un assegno più sostanzioso sarà staccato anche agli organi costituzionali dello stato (Camera, Senato, presidenza della repubblica), che traggono le loro risorse proprio dai trasferimenti pubblici. Alle assemblee legislative l'aumento concesso sarà di poco più di 95 milioni di euro, mentre per Carlo Azeglio Ciampi l'incremento sarà di circa 11 milioni. Maxi-assegno per Inps e dintorni. 68,7 miliardi di euro, oltre 120 mila miliardi di euro. È l'assegno che quest'anno lo stato staccherà agli enti di previdenza.
Da Tremonti più soldi ai ministeri
Il budget definitivo dello stato per il 2004 prevede un aumento dei fondi per i vari ministeri, con un totale di 76 miliardi di euro, contro i 72,8 del 2003. Il ministero della difesa riceverà 1,5 miliardi di euro in più rispetto al 2003, mentre il ministero della salute e della cultura riceverà 4,5 miliardi di euro. I costi dello stato aumenteranno del 1%, passando da 390,22 miliardi di euro a 394,26 miliardi. I trasferimenti in conto capitale diminuiranno di 6,7 miliardi di euro, mentre gli oneri finanziari diminuiranno di 3,7 miliardi di euro. Non ci saranno stanziamenti per le privatizzazioni, che non sono stati previsti per l'anno 2004.
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