II museo Egizio di Torino come modello di riferimento da seguire per il piano nazionale dei musei italiani di prossima attuazione. Ad affermarlo il ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, giunto ieri nella nostra città in visita a tre luoghi simbolo della vita culturale torinese, il museo delle Antichità Egizie, il teatro Cari-gnano e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Una visita piena di promesse anche sul fronte dei tagli alla cultura: Bondi si è impegnato a far arrivare a Torino la seconda franche dei finanziamenti per Italia 150 e a rimpolpare anche il Fus, il Fondo unico per lo spettacolo. «Quella dell'Egizio - ha detto Bondi - è la prima fondazione a livello nazionale a gestire un museo dello Stato e i risultati sono ottimi. Perciò pensiamo di estendere in futuro questo modello anche ad altre realtà, come Brera. La Fondazione sarà un esempio da imitare per il piano nazionale dei musei cui il nostro ministero sta lavorando già da tempo. La mia presenza a Torino è per ringraziare il presidente Alain Elkann per il lavoro svolto e nello stesso tempo ringraziare anche il presidente Evelina Christillin per il suo impegno per il teatro Stabile di Torino». Dal ministro, comunque, non sono giunti solo complimenti e ringraziamenti ma anche qualche buona notizia. In particolare sul fronte finanziamenti. «Sto lavorando - è ancora il ministro - per trovare risorse che consentano di ripristinare il livello del Fus al livello del 2008, il che significa tornare alla pura sopravvivenza e niente di più. Sappiamo bene quali problemi causino i tagli del Fus ai lavoratori dello spettacolo e sappiamo quanto bisogno abbia un settore, come quello lirico-sinfonico, di essere riformato». Novità anche per i fondi destinati ai 150 anni dell'unità d'Italia. Il ministro si è infatti impegnato a sbloccare entro fine anno la seconda franche di finanziamenti, pari a 54,1 milioni di euro, per le celebrazioni che si terranno a Torino nel 2011 e a reintegrare il comitato dei garanti presieduto da Carlo Azeglio Ciampi. Bondi, infine, ha sottolineato la necessità di non disperdere le risorse destinate alla cultura in mille rivoli, ma a concentrarsi su progetti qualificanti. E in proposito non ha risparmiato una nota polemica sull'Arcus, arte cultura spettacolo: «L'Arcus, la società che sostiene i progetti e le attività culturali, in passato ha assegnato risorse per finanziare tanti restauri senza un progetto qualificante, tanto che la Corte dei conti ha addirittura sospeso alcuni finanziamenti. Ora dal prossimo anno destineremo il 50 delle risorse dell'Arcus al nostro piano nazionale dei musei».
TORINO - Bondi promette: Meno tagli Intanto arrivano 54 milioni
Il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, è stato a Torino per una visita di lavoro. Ha visitato il museo delle Antichità Egizie, il teatro Cari-gnano e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Ha affermato che il museo Egizio di Torino è un modello di riferimento per il piano nazionale dei musei italiani. Ha anche detto che la fondazione sarà un esempio da imitare per il piano nazionale dei musei. Il ministro ha lavorato per trovare risorse per ripristinare il livello del Fus, il Fondo unico per lo spettacolo, e ha sbloccato la seconda franche di finanziamenti per le celebrazioni del 150° anniversario dell'unità d'Italia.
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