«Le Fondazioni? Funzionano se favoriscono la partecipazione corale di tutte le forze economiche della città». Parola di Sandro Bondi. Il ministro dei Beni culturali, in visita a Torino, risponde indirettamente al «grido di dolore» lanciato nei giorni scorsi a Giovanna Cattaneo, presidente della Fondazione Torino Musei, sulla carenza di risorse. Le Fondazioni, per dirla con Bondi, devono diventare «la cinghia di trasmissione» in grado di mobilitare gli enti locali e i partners privati attorno a progetti qualificanti». Ma visto che i privati vanno incentivati, annuncia misura per defiscalizzare i contributi di chi finanzia la Cultura sul territorio. E uno. Due: il ministro annuncia lo sblocco dei fondi per Torino 2001. Sono gli elementi salienti della visita del ministro Sandro Bondi (Beni culturali), protagonista di una giornata che lo ha visto corteggiato ed applaudito da un capo all'altro della città: dal Museo Egizio alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dove si è parlato di Cultura a tutto campo. Andiamo con ordine. Torino 2011. Bondi, accolto da Alain Elkann, presidente della Fondazione Museo Egizio, ha promesso che i 54,1 milioni per far partire un pacchetto di grandi cantieri, ad esempio il trasferimento della Galleria Sabauda nella manica lunga di Palazzo Reale, saranno sbloccati entro fine anno. Entro la stessa data verranno scelti gli esponenti che subentreranno ai dimissionari nel Comitato nazionale dei garanti presieduto da Carlo Azeglio Ciampi. Rassicurazione, quella sul versante finanziario, anticipata in mattinata dal senatore Enzo Ghigo nella Commissione comunale Torino 2011 ed accolta con sollievo dai rappresentanti degli enti locali: Gianni Oliva per la Regione, Fiorenzo Alfieri per il Comune. Soddisfazione condivisa dal sindaco Chiamparino -«ringrazio il ministro per l'impegno» - e da Paolo Verri, direttore del «Comitato Italia 150». Anche così, resta il problema della terza tranche di finanziamenti: altri 54 milioni che nessuno ha idea di dove trovare. Proprio ieri Verri ha parlato con Renato Ascoli, direttore-giochi di Lottomatica: comune la volontà di chiedere ai Monopoli di Stato un «Gratta e Vinci», da far partire entro fine 2009, per recuperare una ventina di milioni. In occasione della visita all'Egizio, che Bondi considera un modello di riferimento a livello nazionale, Elkann ha fornito il dato aggiornato sul numero dei visitatori - a fine anno saranno 500 mila per il terzo anno consecutivo - e ha annunciato la tariffa promozionale di 1 euro riservata a chi raggiunge il Museo dalle altre province del Piemonte. Dopo una visita-lampo al cantiere del Teatro Carignano con Evelina Christiliin, presidente del cda della Fondazione Teatro Stabile, il ministro ha raggiunto la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. A fare gli onori di casa Patrizia Sandretto, che ha presentato il Bilancio sociale per il 2007, e Alessandro Laterza, presidente della Commissione Cultura di Confmdustria. Presenti, tra gli altri, Picchioni, presidente della Fondazione per il Libro, il consigliere regionale Leo e Ludovico Passerin d'Entreves, presidente della Consulta per i beni artistici e culturali. Ed ecco la seconda notizia. Intervenendo sulle difficoltà di bilancio degli enti locali e sul ruolo dei privati nel sostegno delle iniziative culturali, oggetto di reiterati appelli di Chiamparino, Bondi ha annunciato di aver istituito una Commissione ministeriale con il compito di studiare la defiscalizzazione dei contributi. Nella stessa ottica, quella di incentivare il più possibile i partners privati, Verri ha proposto di creare una squadra di sponsor legati a tutti i grandi eventi che si terranno in Italia nel prossimo decennio: dai 150 anni dell'Unità d'Italia (2011) alla Capitale Europea della Cultura (2019).