L'arte e i beni culturali continuano a fare il pienodi risorse: l'anno scorso hanno ricevuto circa 215 milioni, ossia un terzo di quanto messo in campo dalle Fondazioni dell'area e il 41 di quanto investito a livello nazionale su questo settore (il record spetta alla Toscana che da 'sola pesa per un quinto sul plafond italiano destinato alla cultura). Tuttavia, l'incremento dell'8,6 rispetto al 2006 dei fondi dedicati alla cultura -che, è bene ricordarlo, non sono necessa riamente rivolte a enti o istituzioni della regione in cui ha sede la Fondazione anche se, come indicano i dati dell'Acri, generalmente quasi l'88 delle erogazioni resta nel territorio di riferimento - è inferiore alla crescita registrata dal complesso degli altri settori (un ventaglio molto ampio che va dalla ricerca al sociale, dall'ambiente alla salute) che in un anno ha visto crescere la propria dote del 13,3 per cento. Il dato dell'ultimo anno inverte una tendenza: tra 2Ó04 e 2007 la crescita dei fondi destinati all'arte era superiore di tre punti rispetto a quella degli altri settori. Sotto questo aspetto le Fondazioni dell'area non si distinguono dal resto dei Paese: l'arte è l'ambito di investimento primario - tra i 20 ammessi dalla legge 1531999 - per eccellenza, che assorbe un terzo del totale delle erogazioni. Anche a livello nazionale le risorse dedicate sono cresciute rispetto al 2006 (7,4). Come nel CentroNord, tuttavia, la crescita è stata superioré in altri settori, e in particolare nella ricerca (44). Un'area che, nelle quattro regioni, sembra interessare soprattutto Emilia-Romagna e Toscana (da sole circa il 30 delle risorse nazionali di settore): le Fondazioni marchigiane, invece, sono il fanalino di coda a livello nazionale (il peso delle loro erogazioni sul totale della ricerca è dello 0,13). Tra le altre aree di investimento, nel Centro-Nord fanno il pieno educazione, istruzione e formazione - l'area contribuisce investendo un terzo dei 205 milioni messi in campo a livello nazionale - e il volontariato (le quattro regioni pesano per il 33,8 su un totale italiano di circa 18o milioni). Da record le risorse destinate a un settore "minore": la famiglia (a livello nazionale quest'area d'intervento non arriva all'1 del totale dei fondi investiti dalle Fondazioni). In questo quadro, Emilia-Romagna e Toscana mettono in campo il 90 degli euro dedicati. Il predominio dell'arte - pur in un contesto di erogazioni complessivamente stabili o calanti - sembra. confermato anche per il 2009, al punto che in alcune realtà emiliano-romagnole calamiterà il 40-45 delle risorse. Un altro esempio è dato dalla Fondazione cassa di risparmio di Lucca: la cultura, pur perdendo rispetto all'anno scorso 4 milioni, continuerà a fare la parte del leone, attirando il40 delle risorse in campo. Nel caso lucchese, tra tagli in tutti i settori, da segnalare l'aumento dei fondi per istruzione, educazione e formazione (6oomila euro in più). Dominio dell'arte - come dell'istruzione, educazione e formazione - anche nelle Marche, dove però sono in forte crescita le risorse per la'salute. La Fondazione Cassa di risparmio di Pesaro finanzierà con 1,5 milioni interventi p er la riqualificazione delle strutture ospedaliere del territorio (oltre 3 milioni in due anni). E così anche la Fondazione Cassa di risparmio di Ascoli Piceno,! che investirà 9oomi.la.euro (il 30 delle erogazioni 2009). «Per ragioni tecniche - spiega il presidente Vincenzo Marini Marini - abbiamo concentrato in un anno gli interventi del triennio: si tratta di un intervento importante, in collaborazione con l'Asur Marche, per l'attività di prevenzione, con l'obiettivo anche di ridurre le liste d'attesa».
FONDAZIONI - Arte e cultura fanno il pieno di risorse
L'anno scorso le Fondazioni dell'area hanno investito circa 215 milioni di euro, un terzo del totale delle risorse destinate all'arte e ai beni culturali. Questo è un aumento dell'8,6% rispetto al 2006, ma inferiore a quella registrata dagli altri settori, che hanno visto crescere le proprie risorse del 13,3%. Le Fondazioni dell'area non si distinguono dal resto dei Paesi, poiché l'arte è l'ambito di investimento primario. A livello nazionale, la crescita è stata superiore in altri settori, come la ricerca, che ha visto aumentare le risorse del 44%.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo