Ed è scontro sulla Nannini ai Fori "Dannoso il concerto di Capodanno" Via le rock band dal Colosseo. Lidea del Campidoglio di offrire i Fori imperiali, con lAnfiteatro Flavio a fare da sfondo al palco, per la notte del 31 animata da Gianna Nannini, è stata bocciata dal ministero dei Beni culturali. «Il concerto rock per Capodanno non è certo utile al Colosseo o ai Fori. I monumenti non hanno bisogno di questi eventi per farsi pubblicità: anzi, potrebbero riceverne danni» ha dichiarato ieri il sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro, appena finita al Collegio romano la presentazione della mostra di palazzo Altemps sul presepe di Caserta. Musica per le orecchie del direttore regionale del Lazio, Luciano Marchetti, impaurito per leffetto "Pink Floyd a piazza San Marco" (il disastroso concerto veneziano del 1989): «Monumenti come il Colosseo e i Fori non hanno bisogno di eventi che smuovono una gran massa di gente in modo disordinato e imprevedibile. Nellambito di un concerto rock le persone possono diventare incontrollabili, altro sono gli spettacoli per un pubblico contenuto e seduto». Infine Angelo Bottini, responsabile della Soprintendenza archeologica speciale che tutela larea dei Fori. «Non sono daccordo con il concerto. Ma, daltronde, larea dellevento è suolo comunale, estraneo alla nostra gestione». La location Colosseo piace al pubblico e agli organizzatori. E ai politici che fanno pressioni sui funzionari per concederle. E rock cè stato nel 2003, con il leggendario concerto di Paul McCartney, nel 2005 con Elton John e lanno scorso sotto la colonna Traiana con lo show di Giorgia. Per non parlare, sempre nel 2007, della cena per vip voluta dal ministro Rutelli in onore di Valentino, o del match Cantatore-Gurov allestito vicino allarco di Costantino. «Non possiamo tollerare eventi in zone archeologiche che potrebbero essere a rischio. Ci sono luoghi più adatti per ospitare i concerti rock. Non sono affatto daccordo su queste operazioni per promuovere il patrimonio della città», ha insistito Francesco Giro, che certamente farà pesare i suoi "no" sul "Tavolo per Roma", lorganismo di coordinamento tra Ministero e Comune di Roma che sarà riunito, sotto la sua presidenza, dopo lEpifania. Giro dovrà anche fare opera di mediazione tra i vari progetti che Campidoglio e Soprintendenza statale hanno intorno alle celebrazioni per il bimillenario di Vespasiano. E sullarea centrale il sottosegretario - appena rientrato da un viaggio a Dubai per accordi con gli sceicchi che hanno portato il Louvre in riva al Golfo Persico - si dice «favorevole a un progetto di risanamento e valorizzazione nellottica di partnership istituzionali prestigiose, non solo nazionali ma anche internazionali, allinsegna di prestiti eccellenti che non solo valorizzano lopera italiana allestero ma diventano fonti di risorse per noi». (carlo alberto bucci)