Tagli per 840mila euro al settore cultura del Comune di Bologna e problemi per il museo di Palazzo d'Accursio. Nel bilancio previsionale presentato ieri in commissione cultura, l'assessore Angelo Guglielmi ha annunciato una riduzione di spesa per il 2009 dell'8 ma il taglio potrebbe essere molto più significativo (fino al 40) se in corso d'esercizio non dovessero realizzarsi gli introiti previsti dall'assestamento di bilancio (2,5 milioni di euro) e da un'opera di razionalizzazione delle risorse che maturerà risparmi per 1 milione di euro (interamente destinati alle due istituzioni dei Musei e delle Biblioteche). Complessivamente si passa da un bilancio (consuntivo 2008} di circa 10,5 milioni di euro ad un previsionale 2009 di 9,7 milioni di euro ma gli stanziamenti a bilancio, al netto dell'assestamento e delle risorse derivate dal contenimento delle spese, sono di 6,2 milioni di euro. Queste le conseguenze della scure del patto di stabilità e delle ultime disposizioni finanziarie che riducono l'autonomia tributaria del Comune: blocco delle aliquote e abolizione dell'Ici prima casa che per il Comune di Bologna rappresentava un introito di circa 53 milioni di euro che solo in parte saranno compensate dalla copertura finanziaria statale, con un ammanco finale di circa 6,5 milioni di euro. «In tempi di vacche magre come questi - spiega Guglielmi - il settore cultura è quello che normalmente viene penalizzato per primo, ma la giunta ha lavorato perché i tagli prospettati non assumessero un valore drammatico». NESSUN taglio sarà praticato alle neonate istituzioni dei Musei e delle biblioteche di Bologna che dovranno accelerare la pubblicazione del loro programma delle loro attività (è di appena sette giorni fa la nomina del consiglio di amministrazione) se vorranno essere operative, come annunciato, dal primo gennaio prossimo. Nessun taglio nemmeno per Cineteca e MAMbo mentre per la gestione delle biblioteche si prevede di chiedere all'Università un contributo maggiore. Subiranno limature di spesa, invece, tutte le altre attività del Comune. Saranno maggiormente penalizzati, in particolare, quei settori dove già il sostegno era basso, come le libere forme associative i cui finanziamenti sono stati, di fatto, dimezzati. Senza contare che i tagli alla cultura sono la voce più ingente nel bilancio dei quartieri, come rimarcato anche da alcuni consiglieri comunali. «Il contributo alle libere forme associative Ha puntaulizzato in commissione però Guglielmi - non avviene solo tramite l'erogazione di risorse. Abbiamo molti strumenti per sostenerle. Come gli spazi a loro disposizione, l'imminente conclusione dei lavori per la realizzazione di uno spazio teatrale al Baraccano, la Biennale dei giovani artisti, o, infine, il Centro Servizi per il Teatro che si realizzerà nella sede di Villa Pini di cui si sta concludendo in questi giorni la fase progettuale». L'opera costerà complessivamente 1,15 milioni di euro in parte a carico del comune (800mila euro) e in parte a carico della Fondazione del Monte (350mila euro). SI ALLUNGANO infine i tempi per la trasformazione di Palazzo d'Accursio in sede museale permanente a causa di una situazione di stallo che continua a protrasi per la mancata pubblicazione da parte dello Stato dell'apposito bando. «Nonostante manchino all'appello 30 milioni precisa Guglielmi ci sono interventi sul palazzo comunale che non sono più rinviabili e che dovranno essere iniziati comunque, come la messa a norma dell'edificio che potrebbe essere realizzata con l'anticipazione da parte del Comune di una parte dei soldi attesi da Roma che verranno poi scalati dal finanziamento preventivato di 54 milioni». Quindi, a questo punto difficilmente potranno essere rispettati i tempi previsti e si potrà procedere al trasferimento del Museo del Risorgimento a Palazzo d'Accursio.
BOLOGNA - Palazzo d'Accursio resta a secco il museo
Il Comune di Bologna ha presentato il suo bilancio previsionale per il 2009, con una riduzione delle spese del 8% rispetto al 2008. Il taglio potrebbe essere più significativo se non si realizzano gli introiti previsti dall'assestamento di bilancio e da un'opera di razionalizzazione delle risorse. Il settore cultura è stato penalizzato, con tagli alle istituzioni dei Musei e delle Biblioteche, ma non ai neonati istituzioni. La gestione delle biblioteche potrebbe chiedere un contributo maggiore all'Università. Le altre attività del Comune subiranno limature di spesa, con particolare penalizzazione per i settori con basso sostegno finanziario. Il contributo alle libere forme associative è stato dimezzato.
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