Il Sindaco di Salerno l'ha annunciato ieri: «Anche se c'è il vincolo, entro la prossima settimana demolirò il veliero di Lauro». Si tratta dei «Karama» il bialberi costruito nel 1930 dei cantieri di Fiume su ordine del comandante Achille Lauro e messo in secca l'ultima volta nel porto di Salerno nell'agosto del 1981, un anno prima della morte del novantenne ex sindaco di Napoli. Ed è stata lì per quasi trent'anni finché non è iniziato, a settembre scorso, il lavoro di demolizione del cantiere nautico per far posto ad una piazza voluta dal sindaco De Luca. E se il veliero si salvò fu grazie agli articoli del Mattino che spinsero il ministero per i Beni Culturali ad apponi il vincolo di bene tutelato. Ma potrebbe non bastare perché ieri a Paestum, durante un convegno con il supermanager dei beni culturali Mario Resca, il sindaco di Salerno ha annunciato che la settimana prossima le sue ruspe si muoveranno per demolire il trenta metri di Lauro. «Ci sta bloccando i lavori per il fronte di mare, c'è una lettera della soprintendenza che ci impedisce di intervenire perché lo mette sotto tutela. Un vero atto di demenza burocratica. Ci sarà da sobbarcarsi una causa che si svolgerà tra venti anni, ebbene io la settimana prossima -denuncia - andrò lì a buttare giù quella che è una vera zozzeria. Al massimo mando l'ancora agli eredi: se la tengano per ricordo».