Piogge battenti, fiumi in piena, strade impercorribili, collegamenti bloccati con le isole, treni deragliati, edifici danneggiati, agricoltura in ginocchio. Non si contano i disagi dovuti al maltempo che da giorni interessa il Lazio colpito dal maltempo. Anche nella giornata di ieri sono stati numerosi gli interventi dei vigili del Fuoco, della Protezione civile, delle forze dell'ordine a favore di quanti si sono trovati in difficoltà. Rimossa una delle tre imbarcazioni che ostruivano le arcate di ponte Sant'Angelo, sul Tevere, e scoperto anche un piccolo ristorante-galleggiante, incagliato e nascosto tra i detriti, ieri i pompieri hanno avuto il loro bel da fare. A Settebagni-Tiburtina, per esempio, sono state inviate le squadre acquatiche per liberare strade e case dall'acqua. L'attività dei volontari della Protezione civile, oltre che sul Tevere (dove sono ancora in corso le ricerche del corpo dell'irlandese scivolato venerdì notte), è stata concentrata soprattutto sul monitoraggio dell'Aniene: si temono, infatti, rischi di nuovi allagamenti in zona Tirburtina. Sempre a Roma, in via precauzionale, è stata chiusa la Domus Aurea. Danni, infatti, sono stati registrati all'impianto elettrico, per cui, fanno sapere dalla soprintendenza, prima di riaprire il sito archeologico ai turisti è necessario un monitoraggio per garantire la massima sicurezza. Anche le ferrovie hanno risentito della forte pioggia al punto da interrompere la circolazione di alcuni treni. Addirittura nel tratto Roma-Velletri, a causa di una frana è deragliato l'ultimo vagone del treno all'altezza di Lanuvio. Nessun problema per le cento persone a bordo che sono state prelevate e assistite. Il loro viaggio, poi, è proseguito a bordi di un pullman. Nelle province del Lazio, le cose non sono andate meglio. Ad Aprilia, per esempio, diversi pompieri sono stati impegnati per lo straripamento di un canale nella zona del Tuca Tuca. Per l'allagamento di alcune aree della cittadina, invece, gli uomini della protezione civile in elicottero hanno fatto evacuare delle famiglie con casa in campagna. Tre le persone messe in salvo. Avevano trovato riparo sul tetto della loro abitazione insieme al proprio cane. Disagi dovuti alle forti precipitazioni sono stati registrati anche nel sud pontino. A For-mia la mareggiata ha allagato 0 parcheggio dell'ospedale. Interrotti, quindi, anche i collegamenti con le isole di Ponza e Ventotene. Il mare era a forza 8. Per quanto riguardale strade, la situazione più difficile il Centro di coordinamento nazionale del Viminale l'ha registrata proprio nel Lazio: per diverse ore sono rimaste impraticabili la via Casilina, nel tratto del frusinate, e l'Appia all'altezza di Latina. Anche in Ciociaria gli effetti della pioggia sono stati avvertiti. Con danni irreparabili. Tra Ferentino e Anagni pioggia e vento forte hanno provocato tre frane lungo la Casilina in direzione Roma. Motivo per cui Anas e Protezione civile hanno provveduto a sgomberare una scuola all'interno della quale gli studenti sono rimasti bloccati a causa dell'acqua alta. All'ingresso della scuola elementare diversi pullman, con l'aiuto dei vigili del fuoco, hanno accolto i ragazzi per portarli via dall'istituto. Decine, poi, le abitazioni bloccate ed allagate. Così come le strade sulle quali molte auto sono rimaste in panne. I vigili hanno estratto l'autista da un pulmino (l'acqua gli era arrivata fino al collo) dopo aver messo in salvo i bambini a bordo del pulmino utilizzando anche corde d'acciaio. Sul litorale, infine, allagamenti si sono verificati a Nettu-no, con relativo sversamento delle fogne e con i tombini saltati. A livelli di guardia il fosso Loricina, che sfocia a ridosso della chiesa di Santa Maria Goretti, zona dove una depressione del lungomare, su una curva, ha determinato l'allagamento della strada e dei negozi. Alcune auto sono rimaste bloccate nel tratto allagato e la polizia municipale ha dovuto deviare il traffico. Il Loricina nasce nell'area dei Castelli Romani, e ha raccolto tutta l'acqua, i detriti, il fango delle campagne allagate, dalle colline fino al mare, che però la mareggiata non fa defluire alla foce creando forti problemi in città. La situazione, come ha sottolineato ieri il sindaco di Roma Gianni Alemanno, «va tenuta sotto controllo per almeno altre 24 ore».