Una lettera per manifestare dubbi, perplessità e disappunto. E1 stata inviata dal Movimento per la Tutela e lo Sviluppo di Gerace, sodalizio da alcuni anni molto attento alle problematiche della "città dello sparviero", al ministro per i Beni Culturali, al Soprintendente per i Beni Architettonici della, Calabria, al Direttore Regionale per Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, al Direttore dei Lavori "Cittadella Vescovile" di Gerace, al vescovo di Locri-Gerace, al responsabile dell'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Curia, ed anche, per conoscenza, al sindaco di Gerace ed agli organi di stampa. Argomento della lettera è la "Cittadella Vescovile", ovvero il futuro risultato dei lavori di ristrutturazione dell'ex seminario vescovile in cui sorgerà il già realizzato Episcopio, un Centro congressi ed il Museo diocesano, n Movimento prende "atto con soddisfazione che finalmente la cittadella vescovile di Gerace si trova a uno stato avanzato di restauro, dopo oltre 50 anni di abbandono" e ritiene che i restauri non debbano sconvolgere in maniera irreversibile i monumenti. L'Associazione precisa nella lettera di aver ricevuto segnalazioni di cittadini geracesi e di molti turisti. "Recentemente, si legge nella lettera, durante una fase dei lavori in corso presso la "Cittadella vescovile , è stato installato un modernissi-mo video-citofono elettronico all'ingresso dell'Episcopio. Per l'installazione (non si sa su decisione di chi ed in base a quale valutazione tecnico-progettuale) è stata eliminata una pietra squadrata (ed un'altra è stata scalpellata) dell'arco gotico d'ingresso all'Episcopio, pregevolissima opera commissionata dai conti Caracciolo nel XIV0 sec. e facente parte del complesso architettonico della Cattedrale giuridicamente dichiarata "monumento nazionale", sottoposta quindi a qualsiasi tipo di vincolo". Una vera "violenza, un'offesa, un oltraggio non solo alla storia, all'arte ed al buon gusto ma anche ai doveri cui sono tenuti coloro i quali, per i ruoli istituzionali e professionali ricoperti a vario titolo, dovrebbero- prima e più degli altri- salvaguardare i beni architettonici" sottolinea l'Mtsg al quale "l'episodio appare assolutamente inspiegabile ed ingiustificabile e merita, pertanto, un doveroso approfondimento ed una conseguenziale ed immediata soluzione". Secondo il sodalizio è "urgente" che tutte le autorità istituzionali competenti diano corso ad un'opportuna fase di verifica e di monitoraggio dei lavori.
CALABRIA, GERACE - Citofono troppo moderno sull'espiscopio, è protesta
Il Movimento per la Tutela e lo Sviluppo di Gerace ha inviato una lettera al ministro per i Beni Culturali, al Soprintendente per i Beni Architettonici della Calabria, al Direttore Regionale per Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria, al Direttore dei Lavori "Cittadella Vescovile" di Gerace, al vescovo di Locri-Gerace, al responsabile dell'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Curia, ed anche al sindaco di Gerace ed agli organi di stampa.
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