DA IERI MATTINA un breve tratto di via dei Lecci poco più su del Sombrero è a senso unico alternato, regolamentato da un semaforo mobile e provvisorio. L'intervento s'è reso necessario dopo che sabato sera è crollato un altro pezzo di muro, e stavolta addirittura sulla strada: se sulle pietre fossero finiti auto o ciclomotori le conseguenze avrebbero potuto essere tremende. Ma. anche se il tratto transennato dai vigili urbani è stato delineato dai vigili del fuoco e dai tecnici, a chi ieri transitava su via dei Lecci appariva assolutamente evidente che anche più verso Torre del Lago il muro pende vistosamente, anche dove sono appesi i fiori a ricordo della povera Veronica Giunta. In quel tratto non ci sono transenne, non c'è senso unico alternato, e la parete potrebbe venire giù a causa del vente e delle forti piogge annunciate dal servizio meteo. LA STORIA di via dei Lecci è emblematica dello strapotere della burocrazia in questo Paese borbonico. Via dei Lecci era strettissima. C'erano stati molti incidenti. Una notte di Carnevale, compli-ce la carreggiata inadeguata per una via di collegamento tra il capoluogo e Torre del Lago, in un incidente stradale muore una ragazzina torrelaghese. L'ex assessore Fabrizio Manfredi fa quello che può contro l'insensibilità altrui: a tempo di record fa mettere nuovi lampioni e allargare fin che può l'asfaltatura. Poi avvia le pratiche per abbattere il vecchio muro della tenuta Borbone, con la disponibilità a riedificarlo verso mare con le pietre originali, e approva un progetto di strada più larga e con ciclopista protetta. La Soprintendenza dice no. La prima motivazione è: il muro è del '700, quindi di pregio (sic!). Passa il tempo, arriva il nuovo sindaco Luca Lunardini, incontra la nuova soprintendente, e arriva un secondo no. Ma la motivazione è diversa dalla prima: il muro non si tocca perché segna il confine della Tenuta Borbone, è un segno dell'ambiente da tutelare. Accanto, c'è il segno della morte di Veronica Giunta. E ORA, nubifragio dopo libecciata, il muro viene giù a pezzi. Le aperture sono ormai ciclopiche. Almeno 50 metri pendono come la Torre di Pisa, e non hanno fondamenta. L'assessore Roberto Bucciarelli annuncia che i tecnici comunali hanno verificato che il muro è di proprietà privata: partiranno le ordinanze per la messa in sicurezza. Forse, dopo anni, se il muro è privato e così pregiato, arriveranno anche atti coercitivi della Soprintendenza contro questi proprietari privati? Chissà. Intanto nei prossimi giorni il sindaco Lunardini andrà a Roma al ministero dei beni culturali per affrontare la questione coi tecnici che assistono il ministro Sandro Bondi, che ha già incontrato due sere fa a Firenze. E se ne frattempo casca qualche altra pietra e ammazza qualcuno?
TOSCANA, Viareggio - Una minaccia per la sicurezza
Ieri mattina, un pezzo di muro sulla via dei Lecci a Torre del Lago è crollato, segnalando un problema di stabilità della struttura. Il muro, che segna il confine della Tenuta Borbone, è stato messo in sicurezza dai vigili urbani e dai tecnici, ma la questione della sua sicurezza è ancora aperta. La storia del muro è emblematica dello strapotere della burocrazia in questo Paese, che ha causato problemi di stabilità e sicurezza nella strada. La Soprintendenza ha rifiutato di autorizzare l'abbattimento del muro, affermando che è di pregio e deve essere tutelato.
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