Un impegno a ripristinare le stesse cifre del 2008 per il Fus, il Fondo unico per lo spettacolo, e l'auspicio che entro la fine dell'anno si sblocchi per Torino la situazione riguardo al 2011, con la concessione dei 54 milioni ancora non erogati e la possibilità di fare partire i cantieri. Sono le promesse fatte ieri dal ministro per i Beni culturali Sandro Bondi durante la sua visita torinese, che ha preso il via a metà pomeriggio al museo Egizio dove ha presenziato all'ormai tradizionale scambio di auguri. Non c'era il sindaco Sergio Chiamparino che tuttavia in serata ha voluto ringraziare il ministro per l'attenzione dedicata a Torino: Mi auguro ha detto che il lavoro impostato vada rapidamente a buon fine perché si avvicina il limite massimo utile per realizzare adeguatamente le opere per il 2011». Non c'era il solito albero addobbato nei pressi dello Statuario («per risparmiare ha detto il presidente Elkann ma in cambio vi ho portato il ministro»), ma per il brindisi offerto dal consorzio dell'Asti spumante si era dato appuntamento il bel mondo torinese, con politici (l'assessore Alfieri per il Comune, accanto a lui anche Oliva e Giuliano per Regione e Provincia) ed esponenti del mondo della cultura, dal direttore regionale Liliana Pittarello, ai soprintendenti Spantigati e Pernice, a Casazza e Barbera per il Museo del Cinema, a Francesca Camerana per Lingotto Musica, a Giovanna Cananeo per Torino Musei. «Sono qui per ringraziare il presidente Elkann per l'impegno che ha profuso per l'Egizio, che è diventato un modello ha esordito il ministro . Stiamo lavorando con il direttore Mario Re-sca al piano nazionale che coinvol-ge4200museiepiùdi2milaareear-cheologiche. In quest'ottica Torino è un punto di riferimento in quanto a gestione autonoma di un bene pubblico. E' un campo in cui ci stiamo impegnando molto, di fronte a un progetto qualificante avremo l'adesione anche delle fondazioni bancarie e delle imprese». Poi le due «quasi» buone notizie, utili a scaldare un po' gli animi dopo le docce gelate di questi ultimi giorni arrivate con i dati economici sulla cultura. «So che i tagli al Fus hanno determinato una situazione molto difficile, penso che i lavoratori dello spettacolo abbiano al stessa dignità degli altri, eppure se fino a qualche anno fa eravamo al livello della sopravvivenza, adesso siamo sotto tale livello, bisogna ripristinare almeno quello. E' un problema che riguarda l'intero governo, tutti hanno riconosciuto la necessità di riformare il settore lirico sinfonico». Poi, sul 2011: «Ho parlato con il sindaco, entro fine anno troveremo una soluzione». Fatto questo confermato ieri a Palazzo Civico da Enzo Ghigo, rappresentante del governo nel Comitato 150, durante l'audizione della commissione consiliare Torino 2011 : «II ministero mi ha assicurato che a breve sarà resa disponibile dal consiglio dei ministri la seconda tranche di fondi statali». Elkann, affiancato dalla direttrice Eleni Vassilika, ha aggiunto che «quest'anno è un Natale molto particolare, ma nonostante tutto quello che si legge, molto bello, perché anche quest'anno supereremo il mezzo milione di visitatori. I tempi sono duri, ma noi siamo combattivi». Ringraziamenti anche per Evelina Christillin (non si sono sentiti invece per i rappresentanti del Ministero in Piemonte, direttore e soprintendenti schierati in prima fila, ma praticamente ignorati dal ministro) «per ciò che ha fatto perii teatro Carignano, convogliando risorse private, anche dei semplici cittadini». E' seguita poi una visita al cantiere del teatro, che sarà ultimato a inizio 2009: l'inaugurazione il 2 febbraio con uno Zio Mania di Gabriele Vacis. Movimento anche sul fronte dell'arte contemporanea. Oggi l'assessore Alfieri e la presidente di Torino Musei incontrano i vertici della Triennale. Doppio obiettivo: dispensare consigli ma anche abbozzare un MiTo dell'arte contemporanea.