Il Comune aveva annunciato il recupero nel 2003 STANDO a quanto riportava nel gennaio 2003 "Informa Palermo", la rivista ufficiale del Comune, qui dovrebbero esserci «due villette» arredate «con oltre cinquanta alberi, aiuole e panchine, per un'estensione complessiva di 10 mila metri quadrati, che si inseriscono nel quadro dei progetti legati alla riqualificazione delle periferie ». Siamo tra via Verdinois e via Barone, nel quartiere Medaglie d'oro. Ci sono i diecimila metri quadrati di terreno, quelli sì. Del resto però non c'è traccia. E al posto di alberi e panchine, di cui a Medaglie d'Oro nessuno ha mai visto l'ombra, c'è una incredibile serie di montagne di sterro che camionisti con pochi scrupoli vengono a scaricare con regolarità, ci sono rifiuti di ogni genere e c'è persino la carcassa di un'auto forse rubata e abbandonata. Il resto del quartiere è fatto di marciapiedi a pezzi, di cassonetti stracolmi o incendiati, di fango trascinato in strada dalle piogge e topi che rovistano nei sacchi di rifiuti abbandonati. Questo è lo spettacolo che si presenta agli occhi di chi passa, nulla insomma che possa essere definito come «un intervento di bonifica che ha restituito uno spazio abbandonato alla fruizione », come annunciava il periodico dell'amministrazione comunale. Ma il caso già esplode nel 2004: sui quotidiani della città ci si chiede che fine abbia fatto il progetto dell'area verde, visto che di panchine e alberi a Medaglie d'oro non se ne sono visti. E il Comune risponde che la sistemazione i questo spazio verde parole dell'ufficio stampa è stata posta tra gli obiettivi per il 2005. Siamo alla fine del 2008, e nulla è cambiato, se non in peggio. Giuseppe Pecorella, pensionato di 76 anni, che abita proprio sopra il "giardino", racconta come sono andati i fatti: «Durante l'ultima campagna elettorale, nel 2006 dice Pecorella sono venuti dei tecnici del Comune a fare dei rilevamenti. Ma se devo dirla tutta, ci fu qualcuno di loro che disse che si trattava di una fatica inutile, perché tanto non se ne sarebbe fatto nulla». Dopo i rilevamenti, raccontano gli abitanti della zona, è seguita un'opera di sbancamento, al fine di eliminare una montagna di terra che si innalzava di quasi due metri sopra il livello stradale. «Sono venuti con le ruspe prosegue accalorato Pecorella e, oltre a portare via la terra, hanno distrutto i marciapiedi, senza più ripristinarli. Da due anni hanno di nuovo abbandonato l'area a sé stessa e ora è diventata una discarica abusiva a cielo aperto. Per un certo periodo sono venuti persino a scaricare eternit». Dopo innumerevoli proteste e segnalazioni, il Comune ha reso noto che i lavori che in un primo tempo erano stati dati per conclusi sono bloccati dall'impossibilità di espropriare le particelle visto che è pubblica solo la minima parte dei circa diecimila metri quadri di verde. Alcuni particolari però, sembrano non concordare con questa versione. Gero Guagliardo, studente di 26 anni, anche lui abitante del quartiere, spiega che «nel programma triennale delle opere pubbliche previste tra il 2007 e il 2009, nella scheda 4, è previsto uno staziamento di poco più di due milioni di euro per la sistemazione a verde pubblico dell'area adiacente via Verdinois. Quest'opera spiega era già stata inserita nei precedenti piani triennali ma è stata costantemente procrastinata. Dove sono finiti questi soldi che sono stati stanziati? » A peggiorare la situazione, la ripresa dell'attività di scarico di ingenti quantità di terra e materiali di risulta. «Nelle ultime settimane racconta ancora Pecorella hanno ricominciato a scaricare terra. Vengono qui camion con dei lampeggianti e creano delle vere e proprie collinette. Ho provato a chiedere spiegazioni ma mi sono sentito rispondere che erano autorizzati, senza però specificare da chi. Così rischiamo di finire peggio di prima». Duro il commento di Filippo Brancatello, 26 anni, un altro abitante del quartiere: «Mi chiedo dice se nel quartiere Libertà una cosa del genere sarebbe tollerata. Ancora una volta emerge chiara la distinzione della considerazione che il Comune fa tra la periferia e il centro città. Questa è una zona povera, dove molta gente è costretta a vivere nei magazzini. Ma non per questo deve vedere la propria dignità di cittadino oltraggiata dall'incuria e dalle false promesse».