AGENTI dei comandi di Ruvo di Puglia e Corato del Corpo forestale dello Stato hanno sequestrato ieri mattina circa 170 ettari di terreno nel comune di Ruvo di Puglia, all'interno di un'area nel parco nazionale dell'Alta Murgia, nell'ambito di una indagine su una presunta truffa all'Unione europea e su reati ambientali. Due persone sono iscritte nel registro degli indagati per una truffa di circa 660 mila euro indebitamente percepiti. L'operazione è finalizzata alla repressione dei reati di truffa ai danni dell'organismo europeo, indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato in materia di piani seminativi. E in più sono contestati i reati di danno ambientale, consistente in spietramenti abusivi e violazioni dei vincoli di tutela del paesaggio, con gravi rischi idrogeologici. Il blitz di ieri rappresenta un ulteriore atto della complessa indagine diretta dalla procura di Trani. L'indagine, condotta dagli uomini del Corpo forestale dello Stato, ha avuto origine con l'operazione "Apocalisse" che già nel 2006 vide 86 indagati, 30 arresti e circa 30 milioni di metri quadrati di territorio posti sotto sequestro penale.