Il Comune vara tre regolamenti. «Contrasteranno il degrado» L'Amministrazione potrà erogare anche dei finanziamenti nell'ambito dei progetti di riqualificazione dei fondi commerciali Decoro e qualità. E' il diktat per il centro storico del futuro. Quelle brutture che sbucano qua e là per le vie principali della città, quei negozi che rischiano spesso di annullare la bellezza di un'intera via dovranno pian piano far parte del passato. Una battaglia, quella contro le brutture del centro, che il Comune e le associazioni di categoria inizieranno a combattere con l'approvazione di tre diversi regolamenti. Delibere che sono già state analizzate dalla Giunta, ma che ora dovranno passare al vaglio del consiglio. Due delibere sono già quasi definite, l'ultima, quella sugli spazi all'aperto, sulle pedane e sull'occupazione del suolo pubblico verrà discussa con le parti ad anno nuovo. «Il primo regolamento che aspetta soltanto di essere approvato dal consiglio - spiega l'assessore allo Sviluppo economico del Comune Fabio Giovagnoli - riguarda proprio la qualità degli esercizi commerciali del centro. Gli imprenditori che vorranno investire nel cuore della città non potranno più limitarsi a presentare soltanto la domanda per aprire, ma dovranno fornire anche un progetto che otterrà più o meno punteggio, a seconda della sua qualità». Un regolamento che, per diventare davvero efficace, dovrà essere scritto in modo tale da non permettere agli aspiranti commercianti del centro, di poter ricorrere contro l'amministrazione. Perché il decreto Bersani ha di fatto liberalizzato le aperture dei negozi. «Ovviamente quello a cui stiamo lavorando con il Comune - dice Aldo Lorenzi, direttore della Confesercenti - è un regolamento che sia inattaccabile. E che ci permetta di riqualificare quegli esercizi commerciali che rappresentano una stonatura nel cuore della città». Se grazie al regolamento sulla qualificazione degli esercizi commerciali l'amministrazione potrà erogare anche dei finanziamenti che sono già stati inseriti nel bilancio, la stessa cosa potrà succedere anche per l'altro regolamento al quale l'assessorato allo Sviluppo economico, insieme a quello all'Urbanistica e al Centro storico sta lavorando: che riguarda appunto, il decoro urbano. «In questo caso i tecnici dell'assessorato all'Urbanistica sono già al lavoro - aggiunge Giovagnoli - per presentare a breve un regolamento sul decoro urbano che dia delle linee guida non soltanto ai commercianti, ma anche agli abitanti del centro». Linee guida che erano contenute in una vecchia proposta di regolamento stilata negli anni '90 dall'architetto Giuseppe Centauro e rimasto lettera morta. «Quel regolamento era davvero complesso e minuzioso - dice Giovagnoli - ora i tecnici sono a lavoro proprio per renderlo applicabile alla situazione attuale». Che prevede anche un intervento, tra le altre cose, sulle insegne dei negozi del centro della città. Centro che sarà interessato anche dal terzo regolamento al quale il comune sta lavorando: quello sulla sistemazione degli spazi all'aperto di bar, ristoranti e negozi. Che però vedrà la luce soltanto il prossimo anno». Che in centro ci siano dei negozi poco attraenti, è evidente. Basta prendere ad esempio il negozio di abbigliamento cinese in via Santa Trinita, dove fuori dal portone campeggiano dempre dei fogli di carta appiccicati al muro con ideogrammi e numeri di cellulare da chiamare. «Sui cartelli abusivi appiccicati ai muri - dice l'assessore al centro storico Giuseppe Gregori - esiste già un'ordinanza che li vieta. Per quanto riguarda il decoro, l'investimento che sta facendo il comune con i nuovi regolamenti sul commercio avrà sicuramente una ricaduta positiva in città». In centro, dove gli affitti sono alti. «E dove - aggiunge Lorenzi - si fa difficoltà a trovare imprenditori pronti ad investire».
TOSCANA - PRATO. Più decoro e qualità nel centro storico
Il Comune di [nome della città] ha varato tre regolamenti per contrastare il degrado del centro storico. Il primo regolamento riguarda la qualità degli esercizi commerciali, che dovranno presentare un progetto di qualità per ottenere l'autorizzazione. Il secondo regolamento si occupa del decoro urbano, con linee guida per gli abitanti e i commercianti. Il terzo regolamento riguarda la sistemazione degli spazi all'aperto. I regolamenti dovranno essere approvati dal consiglio comunale. L'assessore allo Sviluppo economico, Fabio Giovagnoli, spiega che il primo regolamento è importante per riqualificare gli esercizi commerciali e per evitare ricorsi contro l'amministrazione.
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