Conferenza stampa con il ministro Lunardi L'obiettivo è illuminare l'intero parco archeologico. DOPO le visite notturne al Foro, luce su tutta la Pompei antica. Del progetto, illustrato pochi giorni fa al premier dal ministro Urbani nell'ambito della presentazione del piano di illu-minazione dei principali siti culturali italiani, ha parlato ieri Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa al ministero delle Infrastrutture: «Stiamo pensando - ha detto il capo del Governo - a una illuminazione notturna che porterà all'area archeologica di Pompei effetti magici straordinari». I fondi necessari per la realizzazione dell'intervento arriveranno dai capitoli destinati alle grandi opere pubbliche del ministero delle Infrastrutture. Poche, laconiche parole per un annuncio chiarito in serata, dopo un momento di imbarazzo per l'inattesa fuga in avanti del presidente, dal city manager della Soprintendenza autonoma di Pompei. «Da tempo abbiamo approntato alcuni studi per l'estensione dell'illumina-zione notturna degli Scavi - spiega Giovanni Lombardi - all'intera area archeologica, con particolare attenzione agli edifici più importanti». Il piano prevede, in una prima fase, l'estensione degli impianti di illuminazione dall'area del Foro a via dell'Abbondanza, alla Casa dei Vettii, al Lupanare, fino al ricongiungimento del percorso con l'area dei Teatri. Qui un primo impianto di illuminazione era già stato inaugurato nel 2000 dall'allora ministro per i Beni Culturali Giovanna Melandri, ma dopo un primo breve ciclo di visite l'itinerario era stato incomprensibilmente abbandonato. Tra Enel e Soprintendenza fu firmata, all'epoca, una convenzione che affidava alla società la stesura di un piano per l'illuminazione dell'intera area archeologica. Ma quel patto rimase lettera morta e le visite notturne ai Teatri furono annullate. L'intervento annunciato ieri dal premier, che non a caso ha parlato per Pompei di «suggestioni magiche», prevede per l'intero sito archeologico un'illu-minazione artistica, capace di evocare l'atmosfera delle notti pompeiane di duemila anni fa. «Lo studio che è stato approntato dalla Soprintendenza - spiega ancora il city manager - prevede anche l'illuminazione delle antiche botteghe disposte sulla via dell'Abbondanza» che era, per la città antica, un centro commerciale ante litteram. E prevede, in più, anche l'animazione con figuranti in costume d'epoca. Per i visitatori della Pompei by night un vero viaggio nel tempo che moltiplicherà il fascino, già supercollaudato, del sito archeologico più importante d'Europa. I tempi di realizzazione del nuovo impianto, però, si preannunciano lunghi. «Una volta individuata la fonte di copertura finanziaria - avverte Lombardi - ci vorranno diversi mesi prima di avviare i lavori. Se si cominciasse da subito, si arriverebbe, per la cantierazione, alla fine dell'anno». Sempre secondo i piani che sono attualmente allo studio della Soprintendenza, la realizzazione dell'impianto richiederebbe non meno di tre anni. E se per la nuova Pompei al chiaro di luna bisognerà armarsi di pazienza, molto più a portata di mano, invece, è il prossimo ciclo di appuntamenti con le Inaugurato nel settembre del 2002, il percorso - rimasto aperto al pubblico fino al 6 gennaio scorso - sarà di nuovo fruibile a partire dal prossimo aprile. «Sicuramente - conferma il city manager - in tempo per le festività di Pasqua». Anche per il secondo ciclo, le visite, del costo di 25 euro a persona, avranno una durata di cinquanta minuti. La formula by night, dopo la prima sperimentazione, ha fatto registrare una discreta affluenza, con oltre settemila visitatori tra settembre e gennaio. Per Pompei, che come altri grandi attrattori turistici campani, pur registrando presenze da record non riesce ad alimentare una vera e propria economia turistica, il potenziamento delle visite notturne agli Scavi potrebbe contribuire ad arginare il problema del turismo mordi e fuggì. E proprio in questa direzione va la decisione di realizzare un impianto di illuminazione notturna anche per la vicina area archeologica di Oplontis. Il servizio dovrebbe essere aperto al pubblico entro la prossima primavera.