DELIBERE. La Regione ha stanziato 52 milioni di euro per il piano triennale della viabilità Ammontano a 52 milioni di euro, quasi il 20 per cento dell'importo complessivo di 300 milioni, i finanziamenti regionali assegnati a Verona nel Piano triennale della viabilità. «Per quanto riguarda la statale 12, il 2009 sarà un anno decisivo», spiega il presidente della commissione Urbanistica regionale, Tiziano Zigiotto, che ricorda come la competenza di questa strada sia dell'Anas e a loro spetti la realizzazione della variante Verona-Buttapietra-Castel d'Azzano. «È un'opera fondamentale per Verona ed abbiamo quindi deciso di agire su due fronti. Veneto strade sta predisponendo il progetto definitivo della strada, che consegneremo gratuitamente all'Anas. Nel frattempo, l'assessore regionale Renato Chisso ha scritto al ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, perché l'opera sia inserita nelle priorità dell'Anas. Lo stesso faranno i parlamentari veronesi, da noi sensibilizzati sull'argomento», aggiunge Zigiotto. «I 52 milioni di euro stanziati ci permettono di non trascurare alcuna priorità, realizzando interventi spesso risolutivi. Il finanziamento potrebbe anche essere oggetto di un ulteriore incremento, in relazione ad eventuali disponibilità residue nel bilancio regionale, permettendoci di agire sulla cosiddetta area di inseribilità. In sostanza, saremmo in grado di finanziare le altre opere previste, ma non ancora coperte e di mettere in sicurezza i punti neri». Tra le opere già finanziate, riguardanti la città, spicca il primo stralcio della variante Sp6 dei Lessini (6 milioni e 500mila euro su 16 milioni complessivi), che collegherà la tangenziale Est a Quinto. L'attuale collo di bottiglia di Poiano, infatti, con i 1.100 veicoli che transitano ogni ora, crea notevoli disagi di carattere ambientale e viabilistico. Con il prolungamento di 2,6 chilometri della Sp6 il problema dovrebbe essere risolto. Anche il nostro sistema di tangenziali ha ricevuto un impulso dalla delibera di Palazzo Balbi del 2 dicembre scorso, che in pratica dà il via alla concertazione con gli enti locali per decidere assieme tragitti, pedaggi ed esenzioni. I finanziamenti sono stati suddivisi tra opere di competenza della Provincia (17 milioni) e di Veneto strade per lavori su strade regionali e provinciali (35 milioni). Si potrà realizzare così il collegamento del ponte tra Carpi e Terrazzo con la viabilità provinciale della sinistra Adige (8 milioni) e completare la Sp10 dalle Quattro Strade a Illasi (9 milioni).R.CER. Martedì 16 Dicembre 2008 PROVINCIA Pagina 25 «E la tangenziale? Il sindaco agisca ora» Sulla questione del centro commerciale, il Pdl ha diffuso un volantino intitolato «Approvato dall'Amministrazione il piano urbanistico per il nuovo centro commerciale: e la tangenziale?». Riferendosi all'approvazione del Consiglio comunale del 1 dicembre, dopo aver precisato che sul cambio di destinazione dell'area «anche la Regione ha dato parere favorevole con prescrizioni per quanto riguarda la viabilità e i parcheggi», l'estensore del volantino ha scritto: «Ci sconvolge la leggerezza e la furberia con cui è stato liquidato l'argomento in Consiglio comunale». E ricorda che la Regione ha dichiarato di pubblico interesse il nuovo sistema delle tangenziali e che la ditta vincitrice del bando del Progetto di Finanza privata «ha reso noto il tracciato che per San Bonifacio passa sopra l'area destinata al centro commerciale». Si sottolinea che in Consiglio «questo fatto è stato irresponsabilmente minimizzato, facendo passare la questione in secondo piano per poter approvare in fretta il progetto, carente su viabilità e dotazione di parcheggi». E ancora: «Il sindaco dice che vi sarebbero ipotetiche proposte alternative all'attuale tracciato, ma questo non è stato modificato da nessuno e interessa ancora il sito proposto. La Provincia ha comunicato al sindaco di non aver ricevuto proposte alternative; la Regione non ha proposto modifiche». E prosegue: «Ora il sindaco e l'Amministrazione sono chiamati ad esprimersi sul tracciato; il sindaco può ottenere una modifica indicando il tracciato più idoneo alla sua comunità e discutendolo con i progettisti, la Provincia e la Regione, ma deve dirlo: troppo comodo dire no al sistema delle tangenziali. Potrebbe ripetersi la triste storia del tracciato della Tav. Nessuno scaricabarile: il sindaco tratti la questione nell'interesse della collettività».G.B.