Presentati al Museo archeologico il calendario 2009 della Banca di Cividale e il trentunesimo annuario Forum Iulii I vertici della Soprintendenza regionale sono intervenuti a Cividale del Friuli per la presentazione congiunta della 31. edizione di Forum Iulii, l'annuario del museo archeologico nazionale della cittadina longobarda, e del calendario istituzionale 2009 della Banca di Cividale. Al centro delle due pubblicazioni edite a cura del gruppo bancario friulano ci sono preziosi affreschi cividalesi appena restaurati dal Centro di ricerca e restauro di Cividale su commissione della Banca Popolare di Cividale. Si tratta, in particolare, del ciclo pittorico di Palma il Giovane realizzato per la chiesa cividalese di S. Giovanni in Xenodochio e di alcuni affreschi dell'antica chiesa di S. Giorgio in Vado. Un restauro, voluto dall'istituto di credito nel 2006, nel contesto delle celebrazioni per i propri 120 anni di fondazione, d'intesa con la Direzione regionale per i beni culturali che restituisce preziose testimonianze artistiche della produzione figurativa friulana. La presentazione delle due pubblicazioni Forum Iulii e calendario è stata eccezionalmente accompagnata da inedite esposizioni: il ripostiglio di monete di età romana rinvenuto a Vergnacco, alcuni esemplari a stampa del XVI secolo e un prezioso crocefisso ligneo di età bassomedievale, il più antico d'Italia, da poco acquistato dalla banca cividalese per scongiurarne una destinazione extraregionale. Si tratta effettivamente di un preziosissimo unicum' in Italia della scultura lignea europea del sec. XI molto conosciuto e studiato dagli esperti del settore. L'ultimo resturo risale al 1958, mentre le sue attuali condizioni ne richiedono uno ulteriore a cui provvederà la banca stessa prima di una sua idonea esposizione permanente nella sede centrale a beneficio di tutti. Questo Christus Triunphans, con i grandi occhi spalancati e il capo appena scostato sulla destra, risulta scolpito in un unico massello. L'origine dell'opera è ancora avvolta da un certo mistero per quanto con la prima segnalazione risalente al 1955, Giuseppe Marchetti asserisce chiaramente un'origine svevo-renana e sostiene che il crocefisso potrebbe essere giunto a Cividale con i primi patriarchi bavaresi. Successivamente Enzo Carli, nel 1960, aggiunge che può trattarsi del più antico esemplare del genere esistente in Italia. Secondo altri studiosi come Aldo Rizzi, può essere ricondotto ad una datazione più antica, sec. X, e provenire da una bottega aquileiese già attiva in quell'epoca come dimostrano altre opere presenti nella basilica patriarcale.
Il crocifisso ligneo più antico d'Italia
Il Museo archeologico di Cividale ha presentato il calendario 2009 della Banca di Cividale e il trentunesimo annuario Forum Iulii. La presentazione è stata accompagnata da esposizioni di monete romane, stampe del XVI secolo e un crocefisso ligneo di età bassomedievale acquistato dalla banca. Il crocefisso, conosciuto come Christus Triunphans, è uno unicum' in Italia della scultura lignea europea del sec. XI. È stato restaurato nel 1958 e le sue condizioni attuali richiedono un ulteriore restauro. La sua origine è ancora misteriosa, con ipotesi di origine svevo-renana o aquileiese.
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