«Gli emiri di Abu Dhabi, la capitale del lusso, sono interessati alle 4 mila e 270 ville venete, ne intuiscono le grandi potenzialità sia dal punto di vista culturale, sia da quello delle prospettive economiche». Lo dice la vicentina Nadia Qualarsa, presidente dellIstituto ville venete che ha già avuto, a Venezia, alcuni contatti con influenti personalità degli Emirati Arabi Uniti alle quali ha proposto lipotesi di una sorta di gemellagfio tra il Veneto e Abu Dhabi. E nota lenorme disponibilità finanziaria degli emiri arabi per i quali il tema delle ville venete è un forte richiamo culturale, ma potrebbe anche rivelarsi anche un nuovo filone daffari con la possibilità di acquisire o gestire alcuni dei gioielli dellarchitettura palladiana e farli diventare prestigiose sedi di rappresentanza. E questo è solo uno dei "fuochi dartificio" in cantiere per la prossima edizione (la terza) del Festival della Villa Veneta, per il quale Nadia Qualarsa, si è già messa al lavoro. «Ho avviato da tempo un confronto con il ministro alla Cultura, Sandro Bondi, proprio per arrivare allappuntamento del prossimo anno con proposte definite e di grande spessore a livello nazionale e internazionale - dice Qualarsa -. Tra le idee in cantiere cè una mostra sui parchi e i giardini delle Ville: è un tema sul quale ho registrato vivace interesse, disponibilità a mettere in comune conoscenze e risorse e entusiamo Il progetto più ambizioso è comunque quello di avviare un Forum, con la partecipazione di studiosi, ricercatori, dirigenti delle Soprintendenze, esperti di fama internazionale e "voci" come Tadao Ando, Botta, Sgarbi e il nostro Flavio Albanese, in cui si affrontino le questioni della valorizzazione di un patrimonio che dovrebbe e potrebbe diventare un vero e proprio "distretto" legato allevoluzione e al riuso delle Ville venete». Il progetto di Nadia Qualarsa si articola in più punti e prevede la "testimonianza" di quei proprietari di Ville venete che sono già protagonisti di storie di successo per le iniziative relative allintegrazione e allavalorizzazione culturale-turistica-architettonica. Va ricordato che Ville Venete sono più di 4000, quasi tutte di consistenti dimensioni costituite da complessi quali: barchesse, oratori, giardini, rustici e da apparati artistici di gran rilievo: affreschi, stucchi, materiali lapidei. In questo senso lIstituto regionale che si occupa della tutela e della promozione di questo particolarissimo "distretto culturale" ha già preso contatti con altre realtà, tipo quella dei castelli della Loira o i principesche residenze dei Maharaja nel Rajasthan, il Paese della penisola indiana dotato di forti inespugnabili, di maestose dimore e palazzi, ricchi di cultura e tradizione, nonché di risorse naturali di assoluta bellezza. Il Forum in programma per la prossima edizione del Festival delle Ville Venete vuol avviare non solo contatti e scambi di esperienze con questi ed altri circuiti. «Pensiamo, ad esempio, spiega Nadia Qualarsa - di creare una rete con collegamenti stabili e duraturi con le città imperiali in Marocco, si ipotizza il coinvolgimento di città come Barcellona e Chicago che in questi ultimi anni si sono in qualche modo reiventate un ruolo offrendo ai cittadini e ai turisti una più moderna fruibilità. In questo contesto rientrano anche i contatti e i progetti con gli Emirati Arabi. Altrettanto interesse sulle Ville Venete viene da seri operatori finanziari, agenzie economiche internazionali oppure prestigiose Fondazioni come quella di Carlo dInghilterra che intravedono nel riuso intelligente del nostro patrimonio storico, culturale e architettonico veneto una concreta e solida possibilità di investimento. Non ha senso mettere in piedi grandi celebrazioni, dispendios eventi, proclami fini a se stessi, senza un progetto a lungo respiro. Questo prossimo Forum sulle Ville Venete vuol essere, appunto, un salto di qualità così da coinvolgere storici e studiosi, ma anche operatori economici e politici come Michela Brambilla, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Turismo e imprenditori come Matteo Marzotto, presidente dellEnit, lAgenzia nazionale per il turismo. Nel Forum si parlerà ovviamente di riutilizzo delle Ville Venete e quindi sarà fondamentale la partecipazione dei costruttori. Gli obiettivi del terzo Festival dedicato alle Ville Venete, che vedono il completo appoggio e la fattiva collaborazione di tutti i componenti del Consiglio di amministrazione dellIstituto, sono e hanno come obiettivo la chiarezza, la semplicità e la concretezza. Questo per risolvere le problematiche e i temi legati alla tutela e al riuso di questo nostro grande museo allaperto patrimonio del Veneto». 4
VENETO - Gli emiri arabi vogliono investire nelle ville venete
L'Istituto Ville Venete ha iniziato a contattare influenti personalità degli Emirati Arabi Uniti per proporre una sorta di gemellaggio tra il Veneto e Abu Dhabi. Gli emiri sono interessati alle 4.270 Ville venete, che offrono potenzialità culturali e economiche. L'Istituto ha già avviato un confronto con il ministro della Cultura, Sandro Bondi, per arrivare all'appuntamento del prossimo anno con proposte definite e di grande spessore.
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