ROMA - Cera un piano per far esplodere microcariche sui barconi incastrati contro le arcate di Ponte SantAngelo nel caso in cui, venerdì notte, i relitti avessero ostacolato lo scorrimento del Tevere in piena. A rivelarlo sono stati sia il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, sia il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. «In caso di estrema emergenza - ha spiegato il secondo - i barconi che avevano rotto gli ormeggi e ostruivano alcune arcate dei ponti sul Tevere in piena sarebbero stati fatti saltare dagli incursori della Marina militare: cera un rischio-tappo. Poi per fortuna la piena si è fermata a 12 metri e 55, sotto la soglia di rischio dei 13 metri». «I danni al patrimonio artistico vengono dopo lincolumità e la messa in salvo delle persone - ha sottolineato il ministro Bondi -. Per questo è stata valutata con grande attenzione lutilizzazione dellesplosivo: ho detto a Bertolaso che avrebbe avuto tutto il mio sostegno se le condizioni meteo fossero peggiorate e lemergenza fosse diventata davvero grave. Anzi, meno male che cè lui», ha aggiunto Bondi.