ROMA. La notte della grande paura è passata, trascorsa tra ansia e curiosità. E ieri il Tevere non sembrava più una minaccia. Anche se la lunga notte di Roma, passata ad aspettare la piena, ha lasciato dietro di se un giovane turista irlandese disperso ormai dalle tre di ieri mattina dopo essere caduto nel fiume, sporgendosi troppo da Ponte Mazzini, all'altezza dell'Isola Tiberina. Le ricerche dei vigili del fuoco e della protezione civile del turista di 27 anni, con ogni probabilità ubriaco, sono proseguite per tutto il giorno. Il giovane, a Roma per un matrimonio, era insieme a un amico ricoverato poi, all'ospedale Santo Spirito, con un forte choc. Un operatore della Guardia Costiera che presidiava il ponte gli ha lanciato un salvagente, ma il tentativo di salvataggio non è andato a buon fine. Mentre l'emergenza esondazione stava man mano scemando, i vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per la messa in sicurezza dei tre barconi che dal'altro ieri ostruiscono gran parte delle arcate di Ponte Sant'Angelo, di fronte a a Castel Sant'Angelo. Il comandante della Protezione civile, Guido Bertolaso, e il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Guido Parisi, in mattinata, hanno fatto il punto sulle operazioni di rimozione dei battelli. Un'operazione per la quale, nel corso della nottata, era stato anche ipotizzato l'uso di microcariche esplosive. «I danni al patrimonio artistico - ha detto il ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi - vengono dopo l'incolumità e la messa in salvo delle persone. Per questo si è valutato stanotte come extrema ratio di utilizzare microcariche di esplosivo per rimuovere velocemente il barcone incastrato a Ponte Sant'Angelo. Fortunatamente l'emergenza grave non c'è stata». Bertolaso è tornato nel tardo pomeriggio a Ponte Sant' Angelo, dove era quasi completamente smontato un barcone. Durante la notte si è proseguito a smontare gli altri due. E nel pomeriggio, dopo alcune ore di sole, è ripreso a piovere. Una pioggia che, secondo l'Osservatorio meteorologico del Collegio Romano, continuerà fino a martedì, con precipitazioni più intense nella giornata di lunedì. Ma l'emergenza maltempo è ormai passata. Così come si è svolto senza problemi il passaggio della piena alla foce del Tevere, a Fiumicino. Il sospiro di sollievo dopo le ore d'ansia ha fatto rilassare anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. «Abbiamo passato la nottata: Roma ha retto e non si registrano danni da esondazione o da rigurgito in tutta l'area urbana consolidata e anche a Fiumicino», ha detto Alemanno ringraziando tutti coloro che sono stati impegnati nell'emergenza maltempo nella capitale. Il sindaco non ha potuto ancora quantificare i danni dopo il maltempo che da giovedì ha messo la città praticamente in ginocchio, una stima - ha detto - «che sarà pronta solo tra qualche settimana». Ma per Gianni Alemanno non ci sono dubbi, «l'evento è stato particolarmente pesante, forse la seconda o terza tra le emergenze nell'ultimo secolo».