Roccapiemonte. Riapre al culto dopo molto tempo la chiesa seicentesca di San Potito, una delle più antiche esistenti nel territorio di Roccapiemonte. La chiusura forzata dell'antico tempio fu causata, a suo tempo, dalla necessità di eseguire lavori di natura statica, di rifacimento di strutture interne e di ammodernamenti ecclesiali dettati anche dalla nuova liturgia. A riaprire la chiesa di San Potito al culto della comunità sarà il Vescovo, Mons. Gioacchino Illiano, accompagnato dal vicario generale della Diocesi, Mons. Mario Vassalluzzo. Li accoglierà don Natalino Gentile, parroco di San Potito da da 30 anni, responsabile dei Beni Culturali della diocesi Nocera Sarno. La chiesa di San Potito fu costruita all'inizio del '600 dai nobili Romaldo, che erano proprietari anche del palazzo che sorge a fianco della chiesa, e del convento, che si innalza di fronte, attualmente occupato da tre suore. Il convento pare sia in vendita, per trasformarlo in una clinica privata. «I lavori hanno impegnato una somma di oltre 120.000 euro - dice il parroco don Natalino Gentile - Il 50 è stato concesso dalla Cei e l'altra parte è stata offerta dalla popolazione di San Potito, raccolta un poco alla volta. Nessun ente pubblico ha contribuito alla ristrutturazione della chiesa parrocchiale di San Potito, nonostante le promesse fatte». Oltre ai rifacimenti interni, è stata rinnovata la facciata della chiesa, senza trasformarne la conformazione. Tutto è stato eseguito sotto la sorveglianza dell'architetto Lorenzo Santoro della Soprintendenza di Salerno. Progettista e direttore dei lavori è stato l'architetto Giuseppe Trezza. La chiesa di San Potito, costruita nel '600 dalla famiglia dei nobili Romaldo, fu ristrutturata l'ultima volta nel 1849. La cerimonia di riapertura della chiesa è per le 16,30 di oggi. Vi partecipano tutti i parroci della forania.
CAMPANIA - Roccapiemonte. Riapre al culto dopo molto tempo la chiesa seicentesca di San Potito
La chiesa di San Potito a Roccapiemonte è stata chiusa al culto per molti anni a causa di lavori di ristrutturazione. La chiesa seicentesca è stata riaperta al culto dopo la ristrutturazione, che ha costato oltre 120.000 euro. La ristrutturazione è stata eseguita con la collaborazione della popolazione locale e della Cei, senza contributi pubblici. La chiesa è stata rinnovata, con la ristrutturazione della facciata e dei rifacimenti interni. La cerimonia di riapertura della chiesa si svolgerà oggi alle 16,30. Vi parteciperanno tutti i parroci della forania.
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