I dati 2008 del Ministero per i beni Culturali lanciano l'allarme: per la prima volta dopo 12 anni i musei italiani entrano in crisi e segnano un crollo di visitatori. In questa panoramica nazionale è invece in controtendenza il Palazzo Ducale di Urbino, che nel medesimo periodo segna un 4,40 . La recessione economica ha quindi colpito anche il settore della cultura e a livello nazionale si è aperto un dibattito su come cambiare la situazione. Urbino si mette invece in evidenza con una politica promozionale che evidentemente ha dato riscontri positivi. E se questo è stato il 2008, tutto lascia ben sperare anche per il 2009, quando a Palazzo Ducale si terrà la grande mostra dedicata a Raffaello Sanzio, i cui dettagli saranno presentati alla stampa martedì 16 dicembre. A livello nazionale in tanti stanno correndo al capezzale dell'industria turistica, proponendo in queste ore l'apertura gratuita dei museo da gennaio a marzo 2009, un maggiore coordinamento fra ministero, regioni, province e comuni, maggiore promozione. Dal dibattito appena aperto emerge quello che si dice da tempo: avere il più grande patrimonio culturale del mondo non basta più per attirare turisti. Ci vogliono iniziative speciali, servizi e territori che mettano in rete le loro particolarità agroalimentari, ambientali e l'accoglienza. "A Urbino -dice il sindaco Franco Corbucci- in questi anni l'Assessorato Cultura e Turismo ha lavorato molto sulla comunicazione. L'Amministrazione ha favorito le sinergie fra istituzioni territoriali, associazioni di categoria e privati, cercando di creare eventi qualificati che mettessero in evidenza la nostra identità, la cultura e la tradizione. La mostra di Raffaello del 2009 è l'approdo di altissimo livello, frutto di questa strategia di collaborazioni estese e di seria programmazione. Essere sede di uno dei pochi musei italiani che nel 2008 ha ottenuti riscontri positivi testimonia il buon lavoro fin qui svolto".